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Proteste antimigranti in Libia, contestata anche la premier Meloni

Il 4 giugno gruppi di manifestanti hanno bloccato la sede dell’Unhcr di Tripoli. Ad alimentare la mobilitazione ci sono molteplici fattori. Tra questi anche un mix di notizie distorte sulle attività delle Nazioni Unite che si intreccia al dibattito sulle politiche migratorie dell’Ue

«La Libia non è il capro espiatorio». «Fuori gli stranieri, portateli via tutti». «Non saremo un Paese terzo». E perfino un cartello con la foto della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, segnata da una X rossa sul volto e, accanto, la scritta in arabo: «No all’accordo con l’Italia per l’insediamento dei migranti». Questi sono solo alcuni degli slogan che centinaia di persone hanno portato nelle piazze del paese nei giorni scorsi. A unire, infatti, uno stato diviso tra Tripoli e Bengasi c’è

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