Sette senatori Gop insieme ai dem contro l’accordo del presidente con il Cremlino. Midterm: i candidati cercano da settimane di prendere le distanze da Trump. La «missione di salvataggio» di Musk: oltre 276 milioni di dollari alla causa repubblicana
WASHINGTON DC – L’accordo è indigesto persino a una parte del suo partito. Per frenare il caro carburanti, Donald Trump si affida a Vladimir Putin, ma l’accordo annunciato venerdì sulla fornitura di diesel provoca non pochi mal di pancia. Sette senatori, quattro del Gop e tre democratici, chiedono al presidente di fare immediatamente marcia indietro. Sul tavolo c’è una prima tranche di oltre 300mila tonnellate di diesel russo destinate agli Stati Uniti e ai mercati internazionali, seguita da alt