È morto a 84 anni il discepolo più radicale (e controverso) di Martin Luther King. Il suo attivismo e la sua lotta per i diritti avevano preparato l’elezione di Obama
Il 4 aprile 1968, sotto il balcone del Lorraine Motel di Memphis, un predicatore di ventisette anni vide il corpo di Martin Luther King crollare sul pavimento. «Ogni volta che ci penso», avrebbe detto decenni dopo, «è come togliere una crosta da una ferita». Da quel momento, il reverendo Jesse Jackson è stato uno di quelli che ha portato sulle spalle il peso di un’eredità immensa e il compito improbo di trasformarla in un progetto politico. Jackson è morto ieri all’età di 84 anni Jackson è stato


