In fiamme l’aeroporto saudita. I ribelli yemeniti al nostro governo: «Non vogliamo coinvolgervi, ma perché i vostri mezzi sono lì?». Il ministro Guido Crosetto rassicura l’opposizione: «Non siamo in guerra, nessuna necessità di autorizzazioni del Parlamento»
Ieri un messaggio ha attraversato gli abissi del Mar Rosso, le acque dello Stretto di Bab el-Mandeb ed è arrivato fino in Italia. Poche frasi, ma chiare, nette, dirette. A spedirle a Roma sono stati i sempre meno silenziosi Houthi, i ribelli arroccati lungo la costa yemenita, che negli ultimi mesi hanno esteso il loro controllo sul secondo snodo marino più importante di questa guerra del Golfo. Hanno prima spiegato le loro ragioni: «La nostra è una resistenza armata legittima di fronte alla prol