Il segretario di Stato scippa a Vance la mediazione con la Santa Sede. Ma i suoi obiettivi sono lontanissimi dalle parole di pace del pontefice
L’incontro di giovedì 7 maggio fra Leone XIV e il segretario di Stato americano, Marco Rubio, confermato ufficialmente lunedì dalla Santa Sede, viene presentato come una prova di disgelo dopo l’incredibile ridda di insulti di Donald Trump al papa «debole sul crimine» e che parla «alla sinistra radicale» e il goffo ingaggio dialettico del vicepresidente, JD Vance, a proposito di ciò su cui il Vicario di Cristo avrebbe o meno titolo di esprimersi. Questa interpretazione è formalmente corretta, ma

