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Ruini, il cardinale poco “clericale” che ha saputo interpretare la linea di Giovanni Paolo II

Incurante delle critiche del mondo laico, le «pallottole di carta», il protagonismo “extraparlamentare” del presidente della Cei ha lasciato il segno durante il pontificato di Wojtyła, quando è stato capace di affrontare le sfide al cattolicesimo e affondare il referendum sulla procreazione assistita

La scomparsa a novantacinque anni di Camillo Ruini chiude per sempre un’epoca, quella del protagonismo in prima persona, anche sulla scena politica, dell’episcopato italiano. Una stagione rilevante e controversa, bollata con arguzia dai suoi avversari nel mondo cattolico con un corrosivo gioco di parole latino: de ruinis Romanae ecclesiae si diceva per sottolineare l’influenza, considerata rovinosa, del cardinale all’apice della sua potenza. Forte però della ragionevolezza delle sue posizioni e

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