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Sánchez non cede al ricatto e vuole le urne. L’estrema destra mette all’angolo i popolari

«La Spagna scelga se regredire o avanzare. Elezioni il 29 novembre». Il primo ministro spagnolo ha deciso di convocare le urne e cercare di ribaltare i sondaggi cavalcando l'onda delle proteste. Il Pp esulta, ma è il partito dell’ultradestra – l’unico a crescere nei sondaggi – a porre le condizioni per l'alleanza: «Remigrazione e priorità nazionale»

C’è la certezza di una data nel confuso orizzonte politico della Spagna: il 29 novembre si torna alle urne. Pedro Sánchez ha preso la decisione a cui si era a lungo negato e, dopo un fine settimana di riflessione, ha rimesso nelle mani dei cittadini la decisione sul futuro del Spagna. Lo ha fatto in modo solenne, parlando dalla scalinata del palazzo della Moncloa, il luogo degli annunci importanti, nel primo discorso di una campagna elettorale che si preannuncia durissima. Sánchez ha chiesto ai