Il day after delle dimissioni del capo dell’antiterrorismo Joe Kent in rivolta contro il presidente. Per la direttrice dell’Intelligence Gabbard «Teheran non ha ricostruito le sue capacità di arricchimento». I paragrafi più scottanti “saltati” durante la lettura della relazione: «Era prevedibile e previsto il caos dell’intervento militare»
La portata delle dimissioni di Joe Kent, direttore del National Counterterrorism Center che ha lasciato l’incarico in polemica con la guerra in Iran, nel quale l’America è stata trascinata da Israele, si è manifestata con le dichiarazioni della direttrice dell’Intelligence, Tulsi Gabbard, che nell’intervento preparato per l’audizione alla commissione Intelligence del Senato – assieme al direttore della Cia, John Ratcliffe, e al direttore dell’Fbi, Kash Patel – ha scritto che il programma nuclear


