Parla l’intellettuale dissidente Taghi Rahmani, marito della premio Nobel di nuovo in carcere Narges Mohammadi: «Si arriverà al superamento del regime: abbiamo bisogno dell’appoggio della comunità internazionale, ma la maggior parte della popolazione è contraria a interventi militari stranieri»
«Può darsi che per il profondo malcontento sociale una parte della popolazione sia a favore dell’ingerenza israeliana. Ma in generale la maggior parte è contraria a interventi stranieri. Ed ed è desiderosa di stabilire rapporti corretti con gli Usa e con gli altri paesi del mondo, sulla base degli interessi nazionali, dell’Iran». A parlare è l’intellettuale iraniano Taghi Rahmani, scrittore, attivista, il «giornalista più spesso incarcerato in Iran», secondo Reporters without borders. Fino a che


