Il commento

Tempi duri per i liberali del mondo: la destra vuole vincere a colpi di razzismo

Con lo slancio prodotto dalle guerre in corso e da due elezioni decisive in autunno, (Israele e Usa) torna a diffondersi quell’odiare all’ingrosso che chiamiamo razzismo. Le minoranze liberali dovrebbero prepararsi al peggio. Ma la resistenza sarà credibile se saprà marcare le distanze dal cripto-razzismo praticato a sinistra 

Con lo slancio prodotto dalle guerre in corso e da due elezioni decisive in autunno, (Israele e Usa) torna a diffondersi quell’odiare all’ingrosso che chiamiamo razzismo. Ebrei, musulmani, neri, somali, arabi… l’offerta è vasta e la domanda garantita dai vantaggi impliciti. L’animosità contro un gruppo umano è un sentimento energivoro: per durare gli occorre una convenienza. Il profitto può essere soltanto psicologico ma talvolta anche pratico, come conferma in questi giorni il West Bank. I cosi

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