Il presidente contestato alle finali dell’Nba, i suoi Knicks vengono pure sconfitti. Le cerimonie per il 4 luglio vanno in tilt per la fuga in massa di artisti e musicisti
I tifosi dei New York Knicks l’hanno subito ribattezzata la «maledizione di Trump», effetto nefasto della partecipazione presidenziale a gara 3 delle finals Nba che ha interrotto una magica serie di 13 vittorie consecutive, un sogno blu e arancione dopo decenni di incubi sportivi. Donald Trump è stato sommerso di fischi quando le telecamere del Madison Square Garden hanno indugiato su di lui durante l’inno nazionale – lui dice che erano «per lo più applausi» – il rituale bagno di folla fuori dal

