Un comizio al posto del concerto per l’indipendenza, il volto sulle monete, il Colosseo nel South Lawn. Il processo di trasformazione del tycoon in “re folle” procede spedito a forza di simboli autocelebrativi
Il processo di spettacolarizzazione delle follie dell’imperatore Trump non conosce soste, solo accelerazioni. Il presidente ha ordinato di cancellare la serie di concerti che nel Mall di Washington dovevano accompagnare la cavalcata celebrativa verso il 250esimo anniversario degli Stati Uniti, progressivamente disertati da artisti politicamente a disagio, e lo rimpiazzerà con il «più grande comizio di sempre», un «comizio che metterà fine a tutti i comizi». Tutto quello che serve, ha spiegato,

