Il segretario della Difesa licenzia il capo di gabinetto dell’Esercito e altri generali non perfettamente allineati sulla guerra in Iran. Dopo la cacciata di Bondi, al Pentagono inziata la caccia alle streghe: fuori chi non è allineato. Lo scontro è pure confessionale
Anche al Pentagono, dove regnano le tensioni per la guerra in Iran e non solo, vanno in scena le purghe. Il segretario della Difesa, Pete Hegseth, ha licenziato il generale Randy George, capo di gabinetto dell’Esercito e ufficiale con più anzianità di servizio all’interno della struttura militare. Hegseth lo ha cacciato con una telefonata, all’insaputa degli immediati superiori di George, e ha ordinato che la sua rimozione avvenisse con effetto immediato. Il dipartimento ha formalizzato l’avvice


