La Corte Suprema dà al presidente il potere di licenziare i vertici delle agenzie indipendenti. Esulta il tycoon: «Grande vittoria». Ma le toghe salvano per ora l’indipendenza della Federal Reserve, le preferenze per posta e la condanna per il caso Carroll
In una sessione di sentenze che, com’è ormai consuetudine, era zeppa di decisioni su poteri che Donald Trump si arroga con arroganza esecutiva e vengono contestati, la Corte Suprema ha dato una importante vittoria al presidente, bilanciata però da alcune rilevanti stroncature. Partiamo dalla vittoria: con una maggioranza di 6-3, ricalcata sugli “schieramenti dei giudici”, la Corte ha stabilito che il presidente aveva il diritto di licenziare a suo piacimento un membro della Commissione federale

