Nella notte l’esercito russo ha colpito quindici città ucraine con oltre cento droni. La maggior parte sono stati intercettati. Zelensky: «Non esiste un accordo con Mosca sulla tregua energetica»
Dopo gli attacchi di stanotte sull’Ucraina, il Cremlino ha detto –tramite il suo portavoce Dmitry Peskov – di aver accettato di astenersi da attacchi fino a domenica 1° febbraio ma «solo sulla capitale Kiev». La mini-tregua era stata annunciata dal presidente Usa Donald Trump, per creare condizioni diplomatiche favorevoli per i negoziati di pace che riprenderanno ad Abu Dhabi. Il presidente Usa aveva annunciato di aver chiesto «personalmente» a Vladimir Putin di cessare i bombardamenti sull’Ucraina «per una settimana» e aveva anche affermato che dal Cremlino il leader russo aveva accettato.
Secondo quanto dichiarato dall’esercito di Kiev «Mosca ha lanciato un missile balistico Iskander-M e 111 droni d'attacco» nella notte. Gli attacchi hanno preso di mira 15 diverse località, ha specificato e 80 droni sarebbero stati abbattuti.
Da parte sua il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha detto che non ci sono stati accordi diretti con la Russia su una possibile tregua energetica, precisando che il tema è stato sollevato dalla parte statunitense durante i negoziati di Abu Dhabi del 23 e 24 gennaio.
«Non c'è stato alcun dialogo diretto, nessun accordo diretto su questo tema tra noi e la Russia», ha dichiarato Zelensky rispondendo ai giornalisti. Il capo dello Stato ha sottolineato che l'idea di una tregua energetica è un'iniziativa della parte statunitense e del presidente degli Stati Uniti e che può essere considerata «una possibilità, non un accordo». «Non abbiamo un cessate il fuoco. Non abbiamo un accordo ufficiale su un cessate il fuoco». Zelensky ha assicurato che «se la Russia non attacca il nostro settore energetico, sia esso di produzione o altro, noi non attaccheremo il loro settore energetico».
Il leader ucraino ha anche ribadito che vuole la fine della guerra ed è pronto ad adottare misure di de-escalation. Per quanto riguarda le trattative in corso Zelensky ha detto che manca ancora un compromesso sul Donbass e di non accettare accordi che violino l’integrità territoriale dell’Ucraina.
Le reazioni
Il primo ministro neederlandese Dick Schoof si è subito espresso in sostegno del popolo ucraino. «A causa degli attacchi russi alle infrastrutture energetiche e del prolungato freddo estremo, gli ucraini stanno affrontando difficoltà senza precedenti. Ogni giorno sono colpito dal loro spirito combattivo e dalla loro perseveranza», ha detto il primo ministro.
Per poi sostenere: «L'Ucraina ha dimostrato sotto ogni aspetto di essere disposta a negoziare la pace. Ora spetta alla Russia dimostrare la stessa disponibilità. Non attaccare Kiev per una settimana sarebbe un piccolo passo nella giusta direzione, ma anche gli attacchi contro obiettivi civili in altre città devono cessare immediatamente».
La Germania – tramite il portavoce del cancelliere tedesco, Setfan Kornelius – ha detto di accogliere con favore la tregua:« Dobbiamo aspettare adesso di vedere se la Russia rispetterà davvero l'impegno preso. In gioco ci sono soprattutto le infrastrutture civili in Ucraina». Merz ieri si è sentito telefonicamente con Zelensky per discutere della mini-tregua ottenuta da Trump: «Nella notte abbiamo preso atto del fatto che l'intensità dell'aggressione da parte della Russia sia un po' diminuita. Resta il test per l'implementazione completa della promessa», ha ribadito il portavoce di Merz.
Nuovi attacchi
Intanto, la polizia regionale di Kherson ha riferito di un nuovo attacco con un lancio di razzi – verso mezzogiorno – che ha preso di mira un autobus con a bordo sette passeggeri e l’autista.
«A seguito dell'impatto, il conducente 48enne è morto sul colpo. Cinque passeggeri, tre donne e due uomini, hanno riportato ferite di varia entità e sono ricoverati in ospedale – riportato la polizia ucraina –. Secondo le prime informazioni, alle passeggere di 36, 60 e 73 anni sono state diagnosticate contusioni, traumi da esplosione e ferite da schegge. Le loro condizioni sono state valutate dai medici come medie. Anche i ragazzi di 19 e 18 anni hanno riportato traumi da esplosione e ferite da schegge. Al momento si trovano in condizioni gravi».
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