Tre ore di elettricità al giorno, quando va bene, e all’esterno meno 20 gradi. E intanto i negozi cominciano a chiudere e i supermercati si svuotano
«Nemaye svitla, generator kaput». Ossia: “La luce non c’è e il generatore è andato”. La guardia di sicurezza di fronte al supermercato del centro commerciale Globus, nel pieno centro di Kiev, alza le spalle. È buio e l’unica luce arriva dai banchi frigo del supermercato, gli unici a funzionare ancora, e illumina una fila di carrelli messa di traverso all’ingresso e una ventina di persone, in attesa speranzosa che la corrente ritorni per poter fare un po’ di provviste. È una scena sempre più freq


