reportage da kramatorsk

In Donbass, tra le bombe e le accuse di Mosca: «A Kiev terroristi e nazisti»

A Ginevra parte il nuovo round di negoziati, è la prima volta in territorio europeo. Il Cremlino manda la sua delegazione più grande, ma alza il tono dello scontro. Intanto sul campo i russi non avanzano, ma aumentano i raid

Kramatorsk - «Sono tutti uomini adulti e non riescono a parlarsi, come bambini. Sanno solo ammazzarsi l’un l’altro». Così, Nina Mykolayivna, 89 anni, commenta le trattative diplomatiche tra ucraini, russi e americani che inizieranno oggi, martedì 17 febbraio, a Ginevra e si concluderanno mercoledì, ennesimo round del complesso negoziato per mettere fine al conflitto in Ucraina. Da più di trent’anni, Nina vive a Kramatorsk, la “capitale” del Donbass ancora in mani ucraine, l’area grande quanto il

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