Il presidente americano ha commentato in maniera negativa gli sforzi dei capi di governo di Regno Unito, Germania e Francia per sostenere ancora Volodymyr Zelensky. Il presidente ucraino ha annunciato di aver elaborato con i partner un pianoforte nuovo, più breve. Intanto, dopo la visita di stamattina a Castel Gandolfo, il leader ucraino si è recato a Palazzo Chigi per un bilaterale con Meloni
Il colloquio a Palazzo Chigi tra il leader ucraino Volodymyr Zelensky e la presidente del Consiglio Giorgia Meloni è terminato dopo un’ora e mezza. Non ci sono stati grandi annunci ma è stata ribadita la sintonia tra Zelensky e Meloni.
Poco prima dell’incontro, Zelensky aveva risposto alle accuse di Trump sulla decadenza della democrazia in Ucraina. Il tycoon, infatti, ha accusato il leader ucraino di non aver voluto indire le elezioni per non perdere il potere. «Kiev non è più una democrazia», ha detto Trump a Politico. «Sono sempre pronto a elezioni», è stata invece la risposta del presidente ucraino poco prima di entrare a Palazzo Chigi.
Zelensky – tramite X – ha elogiato il ruolo e il sostegno dell’Italia subito dopo il bilaterale. «Abbiamo avuto un colloquio eccellente e molto approfondito su tutti gli aspetti della situazione diplomatica», ha detto Zelensky. Che ha poi continuato: «Apprezziamo il ruolo attivo dell'Italia nel generare idee concrete e definire misure per avvicinare la pace». Riguardo al rapporto con Giorgia Meloni, Zelensky ha comunicato di averla informata «sul lavoro del nostro team negoziale e stiamo coordinando i nostri sforzi diplomatici. Contiamo molto sul continuo sostegno dell'Italia: è importante per l'Ucraina».
Stamattina il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha incontrato Papa Leone XIV a Castel Gandolfo. Prevost ha ribadito la vicinanza e il sostegno della Santa Sede nell’attuale contesto – molto delicato – dei negoziati per un accordo di pace. Quello di oggi è il terzo incontro, il secondo bilaterale vero e proprio, tra il leader ucraino e il Papa. «Avanti con il dialogo diplomatico per una pace giusta e duratura», ha detto Prevost tramite il bollettino della Santa Sede.
Dopo l'incontro di Londra dei leader europei nel formato E3 ( Friedrich Merz , Keir Starmer ed Emmanuel Macron ) con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky , Donald Trump torna a dire la sua.
La distanza che appare ancora incolmabile tra l'Ucraina (e l'Europa) e il piano di pace americano provoca ancora insoddisfazione alla Casa bianca, dove Trump ha spiegato che «l'Europa deve stare attenta, sta andando nella direzione sbagliata». Zelenskyj ha annunciato di voler condividere oggi con Washington un piano di pace rivisto.
Anche Mosca ha raccomandato a Bruxelles di dare retta alle raccomandazioni di Washington.
PUNTI CHIAVE
07:05
Trump: "State andando nella direzione sbagliata"
Trump spera in un accordo per Natale
Secondo il Financial Times, Donald Trump avrebbe in mente di ottenere un accordo entro Natale per porre fine al conflitto russo-ucraino. Per questo, gli emissari di Trump - Jared Kushner e Steve Witkoff - hanno spinto Zelensky a prendere una decisione nel giro "di giorni" durante una telefonata di due ore di sabato scorso. Il leader ucraino avrebbe poi riferito ai primi ministri europei di aver ricevuto pressioni da parte delle delegazione statunitense per accettare condizioni che prevedono perdite territoriali nel Donbass.
Il ministro degli Esteri ucraino, Andrii Sybiha: "Ho parlato con Tajani, ruolo cruciale di Italia e Ue per la pace"
Sybiha, ministro degli Esteri ucraino, ha comunicato tramite X di aver avuto un colloquio telefonico con il suo collega Antonio Tajani. "Abbiamo parlato del ruolo importante dell'Italia e di altri partner europei nel promuovere sforzi di pace e nel sostenere l'Ucraina lungo questo percorso", ha dichiarato Sybiha.
Sergiy Koretsky, ad Naftogaz (operatore gas ucraino): "Sarà l'inverno più duro della guerra"
Sergiy Koretsky, amministratore delegato di Naftogaz, operatore statale del gas in Ucraina, ha detto che Kiev sta affrontando l'inverno più duro da quando è iniziata l'invasione russa. "La distruzione e le perdite della produzione di gas ucraina sono significative. E il ripristino della produzione richiederà molto tempo", ha detto Koretsky. Che poi ha aggiunto che questo inverno "sarà sicuramente più duro". La motivazione - sempre secondo l'amministratore delegato di Naftogaz - è l'aumento massiccio degli attacchi. "L'unico scopo di questi attacchi terroristici alle infrastrutture del gas è il desiderio di gettare nel panico gli ucraini, di lasciare l'Ucraina senza gas, elettricità e riscaldamento".
Il Regno Unito sanziona il filosofo del Cremlino, Aleksandr Dugin
Il governo britannico ha annunciato nuove sanzioni nei confronti di persone ed entità legate a Mosca: tra queste vi è il teorico ultranazionalista Aleksandr Dugin - uomo considerato molto vicino a Putin - ma anche il Centro di Esperienze Geopolitica, il Fondo di Appoggio e Protezione dei Diritti dei Connazionali che vivono all'Estero. Inoltre sono colpite anche alcune società come la ybar Llc, Euromore e Golos. Tra le sanzioni comminate da Londra, quella a Dugin è rilevante poiché si accusa il filosofo moscovita di "essere coinvolto nella destabilizzazione dell'Ucraina".
Tajani su X: "In arrivo dodicesimo pacchetto di aiuti militari"
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha detto - tramite X - di aver avuto un colloquio con Andrii Sybiha, il ministro degli Esteri ucraino. Durante il colloquio Tajani ha ribadito il sostegno del governo italiano a Kiev tramite la prossima approvazione del pacchetto di aiuti militari rimandato a fine dicembre.
Zelensky: "Con Meloni ottimo colloquio"
Il presidente ucraino Volodymyr Zelenksy ha giudicato positivamente il bilaterale con Giorgia Meloni di oggi pomeriggio a Palazzo Chigi. "Ho incontrato la presidente del Consiglio dei Ministri italiana Giorgia Meloni a Roma. Abbiamo avuto un ottimo colloquio, molto approfondito su tutti gli aspetti della situazione diplomatica. Apprezziamo il fatto che l'Italia sia attiva nella ricerca di idee efficaci e nella definizione di misure per avvicinare la pace", ha detto Zelensky. Per poi aggiungere, "Ho informato il Presidente del lavoro del nostro team negoziale e del coordinamento diplomatico. Contiamo molto sul sostegno italiano anche in futuro: è importante per l'Ucraina. Vorrei ringraziare in modo particolare per il pacchetto di sostegno energetico e le attrezzature necessarie. Questo è ciò che sosterrà sicuramente le famiglie ucraine, la nostra gente, i bambini, la vita nelle nostre città e comunità, che subiscono continui attacchi russi. Dobbiamo proteggere la vita. Grazie, Italia!”, ha concluso.
Putin: "Donbass russo. Guerra iniziata con il colpo di stato del 2014"
Il presidente russo Vladimir Putin ha detto che il Donbass - le regioni contese e oggetto centrale degli possibili accordi di pace - sono "territorio russo" e che questo "è un fatto storico". Citato da Ria Novosti, Putin ha poi detto che la guerra è cominciata con il "colpo di stato nel 2014". Sul Donbass: "Questo territorio è importante, è un nostro territorio storico, la Russia è stata creata in modo tale che questa terra è sempre stata parte della Russia".
Concluso il bilaterale a Palazzo Chigi
Si è concluso dopo un'ora e mezza il bilaterale a Palazzo Chigi tra la presidente del consiglio Giorgia Meloni e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
Antonio Costa, presidente del Consiglio Ue: "Non faremo in Ucraina ciò che altri hanno fatto in Afghanistan"
Il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa ha ribadito che l'Ue sosterrà e non abbandonerà l'Ucraina come invece hanno fatto gli Stati Uniti con l'Afghanistan. Lo ha affermato durante una conferenza stampa con il premier irlandese Michael Martin. "Questa è una questione che riguarda l'Europa. E sì, siamo abbastanza forti. Siamo stati forti durante il Covid, siamo forti nel sostenere lo sviluppo e siamo abbastanza forti per sostenere l'Ucraina. E quando altri dubitano su cosa dovrebbero fare, se dovrebbero continuare a sostenere l'Ucraina o se vogliono abbandonare l'Ucraina, noi continuiamo e manterremo il nostro sostegno incrollabile all'Ucraina e non faremo in Ucraina ciò che altri hanno fatto in Afghanistan. Continueremo a sostenere l'Ucraina", ha detto l'ex primo ministro lusitano.
Zelensky: "Sui negoziati di pace mi fido di Meloni"
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha rilasciato a Repubblica e Messaggero due rapidi commenti prima del bilaterale con Giorgia Meloni a Palazzo Chigi. Il leader ucraino ha risposto a Trump che aveva detto in mattinata a POLITICO che "Kiev non è più una democrazia" per via delle mancate elezioni dopo la scadenza costituzionale del mandato. In merito a ciò, Zelensky ha detto di "essere sempre pronto a elezioni". Invece, per quel che concerne i negoziati in corso per la risoluzione del conflitto russo-ucraino, Zelensky ha detto di "fidarsi" dell'operato di Giorgia Meloni.
Pinho, portavoce della Commissione Ue, su dichiarazioni Trump: "Mi asterrò dal commentare su queste affermazioni"
La portavoce della Commissione Ue, Paula Pinho ha detto che non commenterà le affermazioni di Trump sulla debolezza dei leader di Bruxelles. "Mi asterrò dal commentare su queste affermazioni, salvo confermare che siamo molto orgogliosi e grati di avere leader eccellenti, a partire dalla leader di questa istituzione, la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. Siamo davvero fieri di chi ci guida nell'affrontare le molte sfide che il mondo ci pone", ha detto la portavoce nel briefing quotidiano con la stampa. "Il sentimento di milioni di europei è chiaro: siamo orgogliosi dei nostri leader - ha continuato Pinho - Abbiamo molti altri leader alla guida dei 27 Stati membri che fanno parte di questo progetto europeo, questo progetto di pace, e che guidano l'Unione con determinazione di fronte a tutte le difficoltà che stiamo attraversando, dentro e fuori il nostro vicinato. Negli ultimi anni abbiamo affrontato un numero enorme di sfide: dalla guerra che coinvolge il nostro vicino, l'Ucraina, alla crisi energetica che abbiamo sentito così duramente e che siamo riusciti a superare insieme".
Zelensky: "L'Ucraina apprezza profondamente il sostegno di Papa Leone XIV"
Dopo l'incontro tra Zelensky e Leone XIV, il presidente ucraino ha comunicato - tramite X - il suo ringraziamento per l'operato della Santa Sede.
Trump a Politico su Bruxelles: "L'Europa non sa cosa fare"
Il presidente statunitense Donald Trump ha rilasciato un'intervista al podcast The Conversation del giornale Politico in cui torna sull'Unione europea affilando ancor di più le sue critiche. Trump ha parlato dei leader europei come "deboli" e l'organizzazione europea "in decadenza". Per il tycoon "L'Europa non sa cosa fare" rispetto alla guerra russo-ucraina. Infine, Trump è tornato sullo scandalo corruzione che ha travolto la presidenza di Zelensky, auspicando nuove elezioni. "Non tengono elezioni da molto tempo. Sapete, parlano di democrazia, ma si arriva a un punto in cui non è più una democrazia", ha concluso Trump.
Il Papa a Zelensky: "Serve pace giusta e duratura"
L'incontro a Castel Gandolfo tra Leone XIV e il presidente ucraino ha avuto come tema portante la guerra in Ucraina. Il bollettino della sala stampa della Santa Sede ha riferito che: "Durante il cordiale colloquio, il quale ha avuto al centro la guerra in Ucraina - ha riferito sempre il Vaticano - il Santo Padre ha ribadito la necessità di continuare il dialogo e rinnovato il pressante auspicio che le iniziative diplomatiche in corso possano portare ad una pace giusta e duratura. Inoltre, non è mancato il riferimento alla questione dei prigionieri di guerra e alla necessità di assicurare il ritorno dei bambini ucraini alle loro famiglie"
Kallas: "Putin finge che l'Europa sia l'ostacolo alla pace, quando nulla potrebbe essere più lontano dalla verità"
L'Alta rappresentante per gli Affari esteri dell'Ue Kaja Kallas ha risposte alle accuse mosse dal Cremlino su una strategia europea per ostacolare la pace. "La guerra in Ucraina si trascina perché la Russia si rifiuta di fermarla. Putin finge che l'Europa sia l'ostacolo alla pace, quando nulla potrebbe essere più lontano dalla verità", ha detto Kallas in audizione in commissione Affari esteri al Parlamento europeo. Per poi aggiungere che: "Questa guerra si sta svolgendo sul suolo europeo, quindi il modo in cui finirà è importante per gli europei. Non è nel nostro interesse che la Russia torni a chiedere di più". Kallas ha infine rimarcato il ruolo cruciale che può svolgere Bruxelles - assolutamente non marginale come vorrebbero far intendere Washington e Mosca - nella guerra russo-ucraina. " Il costo del sostegno all'Ucraina oggi impallidisce in confronto a quanto dovremmo spendere per una guerra su vasta scala contro l'Unione europea. L'Europa ha la leva economica per imporre la fine di questa guerra. Ma la leva funziona solo quando la si usa. Ecco perché dobbiamo lavorare sul prestito di riparazione dell'Ue e dobbiamo anche imporre ulteriori sanzioni", ha concluso l'ex premier estone.
Zelensky lascia Castel Gandolfo
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha lasciato villa Barberini a Castel Gandolfo, la residenza pontificia di Papa Leone XIV dopo l'incontro programmato per la mattina di oggi.
Zelensky a Castelgandolfo
Il presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelensky è arrivato a Castel Gandolfo per incontrare Papa Leone XIV. Zelensky è giunto intorno alle 9:40.
Zelensky: "Oggi condivideremo piano di pace rivisto con Usa"
L'Ucraina condividerà oggi con gli Stati Uniti un piano di pace rivisto dopo i colloqui a Londra tra il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e i leader di Francia, Germania e Regno Unito. Lo riportano i media internazionali. Il presidente ucraino ha affermato che il piano aggiornato è ora composto da 20 punti rispetto ai precedenti 28, dopo che sono stati eliminati alcuni "ovvi punti anti-ucraini".
La Germania acquisterà 52 miliardi di armi
I legislatori tedeschi sono pronti ad approvare 29 contratti di appalti militari per un valore record di 52 miliardi di euro la prossima settimana, nell'ambito dell'impegno del governo per trasformare le forze armate della Bundeswehr nell'esercito convenzionale più forte d'Europa. Lo riporta Bloomberg. Gli ordini riguardano un'ampia gamma di materiali e servizi, tra cui 22 miliardi di euro per equipaggiamento e vestiario militare di base, 4,2 miliardi per veicoli da combattimento per la fanteria Puma, 3 miliardi per missili intercettori e lanciatori per la difesa aerea Arrow 3 e 1,6 miliardi di per satelliti di sorveglianza. Si tratterà del maggior numero di ordini di grande entità sia del valore più elevato di contratti governativi approvati dalla commissione Bilancio del Bundestag.
Costa e von der Leyen: "L'Ue continuerà a lavorare per una pace giusta"
L'Europa "continuerà a contribuire a tutti gli sforzi per una pace giusta e duratura per l'Ucraina". Lo hanno ribadito via social nella notte i presidenti Ue Ursula von der Leyen e Antonio Costa, dopo aver incontrato il segretario generale della Nato Mark Rutte e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky a Bruxelles. "Mentre i colloqui di pace sono in corso - hanno aggiunto - l'Ue rimane ferrea nel suo sostegno all'Ucraina. Le nostre proposte di finanziamento sono sul tavolo. L'obiettivo è un'Ucraina forte, sul campo di battaglia e al tavolo dei negoziati. Abbiamo ribadito al presidente Volodymyr Zelensky che l'Ue rimane salda e fedele ai suoi principi".
Trump: "State andando nella direzione sbagliata"
Volodymyr Zelensky non avrebbe ancora letto la nuova proposta di pace di Donald Trump, lasciando il presidente "deluso". L’Europa, invece, «va nella direzione sbagliata», ha detto il presidente americano rispondendo ai giornalisti. Il presidente ucraino si trova ad affrontare crescenti pressioni da parte degli Stati Uniti affinche' accetti ingenti perdite territoriali e altre concessioni previste dal piano di pace del presidente Trump. Lo hanno dichiarato ad Axios due funzionari ucraini, i quali sottolineano che le pressioni messe in piedi da Washington nei confronti del leader ucraino siano molto piu' forti di quelle dirette al presidente russo Vladimir Putin. Sempre ad Axios, funzionari statunitensi e ucraini hanno fatto sapere che l'amministrazione Trump ha ritenuto l'incontro di ieri di Zelensky a Downing Street - con Merz, Starmer e Macron - un inutile tentativo di guadagnare tempo nei negoziati sul piano di pace del presidente americano.
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