Attacco missilistico balistico iraniano contro una base aerea kuwaitiana, feriti soldati americani. Dopo la conclusione della riunione nella Situation Room, la Casa Bianca non ha ancora reso noto quale sia stata la decisione
Un attacco missilistico balistico iraniano contro una base aerea kuwaitiana ha causato lievi ferite ad almeno cinque americani e ha danneggiato due droni statunitensi MQ-9 Reaper. La difesa aerea kuwaitiana, riferisce Bloomberg, ha intercettato il missile Fateh-110, ma i detriti caduti hanno colpito la base aerea di Ali Al Salem. No comment per ora dal Comando Centrale degli Stati Uniti. La base aerea di Ali Al Salem è uno degli hub strategici della sicurezza in Medio Oriente. Qui sono stanziate oltre 13 mila unità americane.
Nessuna comunicazione ufficiale è arrivata da Washington sulle trattative dopo la riunione convocata dal presidente Donald Trump nella Situation Room venerdì sera. Questo nonostante Trump avesse annunciato in un post sui social media di essere pronto a prendere una "decisione finale" su un accordo preliminare per estendere una tregua precaria. L'incontro di due ore si è concluso senza annunci da parte del presidente.
PUNTI CHIAVE
11:57
Hegseth: Trump è paziente, accetterà solo un ottimo accordo
08:53
Pezeshkian: pronti a raggiungere un accordo dignitoso per la pace
07:20
Hegseth: "Gli Usa sono capaci di riprendere la guerra con Teheran"
Teheran: abbiamo noi il controllo di Hormuz
Il comando militare congiunto iraniano ha fatto sapere che la gestionedello Stretto di Hormuz è esercitata con piena autorità dalle forze armate della Repubblica Islamica dell'Iran e che qualsiasi nave militare tenti di interferire sarà stata presa di mira. La comunicazione è stata riportata dalla tv di Stato iraniana e dall'agenzia di stampa Tasnim legata ai Pasdaran. "Si avverte che qualsiasi azione compiuta da navi militari volta a interferire con la gestione dello Stretto di Hormuz o a ostacolare la navigazione sarà oggetto di un intervento mirato da parte delle Forze Armate della Repubblica Islamica dell'Iran".
Cinque feriti americani nell'attacco iraniano alla base in Kuwait
L'attacco missilistico lanciato dall'Iran contro una base aerea in Kuwait ha causato cinque feriti tra personale americano e ha danneggiato due droni MQ-9 Reaper. Lo riporta oggi Bloomberg. Giovedì scorso i Guardiani della rivoluzione iraniani avevano annunciato di aver preso di mira una base americana usata per lanciare un attacco contro una località nei pressi dell'aeroporto di Bandar Abbas, nel sud dell'Iran. Secondo una fonte di Bloomberg, la difesa aerea kuwaitiana ha intercettato un missile Fateh-110, ma i detriti hanno colpito la base aerea di Ali Al Salem causando il ferimento di cinque persone, tra militari e contractor Usa, e danni a due droni.
Hegseth: Trump è paziente, accetterà solo un ottimo accordo
Il Segretario alla Difesa statunitense Pete Hegseth intervenendo a margine dello Shangri-La Dialogue di Singapore ha affermato che il presidente Donald Trump è "paziente" e accetterà solo un "ottimo accordo" con l'Iran.
"Missile iraniano contro base in Kuwait"
Un attacco missilistico balistico iraniano contro una base aerea kuwaitiana avrebbe causato lievi ferite a diversi americani e ha gravemente danneggiato due droni statunitensi MQ-9 Reaper: lo scrive Iran International, che cita Bloomberg. La fonte di Bloomberg ha affermato che la difesa aerea kuwaitiana ha intercettato il missile Fateh-110, ma i detriti caduti hanno colpito la base aerea di Ali Al Salem. Circa cinque persone, tra cui contractor e personale militare in servizio attivo, hanno riportato lievi ferite. Un MQ-9 Reaper è stato distrutto e almeno un altro è stato gravemente danneggiato.
Pezeshkian: pronti a raggiungere un accordo dignitoso per la pace
Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha sottolineato che l'Iran è pronto a raggiungere un "quadro dignitoso" per porre fine alla guerra in corso con gli Stati Uniti e alle tensioni regionali. Secondo l'agenzia di stampa Irna, Pezeshkian ha rilasciato questa dichiarazione durante una conversazione telefonica con l'emiro del Qatar, Sheikh Tamim bin Hamad Al Thani, nella tarda serata di ieri. "Teheran ha costantemente dimostrato il suo impegno per il dialogo", ha affermato Pezeshkian, esortando l'altra parte a "ricambiare mostrando una reale volontà politica e rispettando gli obblighi internazionali".
Hegseth: "Gli Usa sono capaci di riprendere la guerra con Teheran"
Gli Stati Uniti dispongono di scorte di armi "più che sufficienti "e sono "più che capaci" di riprendere la guerra con l'Iran. A parlare è Pete Hegseth, il segretario alla Difesa statunitense Pete Hegseth, poche ore dopo che un incontro a Washington non è riuscito a produrre un accordo per porre fine al conflitto."La nostra capacità di riprendere le ostilità, se necessario, è più che sufficiente - ha affermato il segretario alla Difesa statunitense al Dialogo di Shangri-La, un vertice sulla difesa tenutosi a Singapore - Le nostre scorte sono più che adeguate a questo scopo, sia lì che nel resto del mondo, grazie al modo in cui bilanciamo munizioni di alta qualità e munizioni più abbondanti".
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