La caduta di Maduro ha diviso in questi giorni il paese e la comunità venezuelana. Da una parte c’è chi festeggia e ripone grandi speranze per il futuro, e dall’altra chi si dichiara disposto a combattere e a perdere la vita pur di non vedere il paese governato e controllato dagli Stati Uniti
L’attacco degli Stati Uniti in Venezuela ha diviso l’America Latina in due. Da una parte ci sono i presidenti di sinistra, come il brasiliano Lula o la messicana Sheinbaum, che hanno fermamente condannato l’azione statunitense, definendolo il «primo passo per un mondo di violenza, caos e instabilità, dove prevale la legge del più forte». Dall’altra parte invece ci sono i leader di destra, come l’argentino Javier Milei e il neoeletto presidente cileno José Antonio Kast, che hanno celebrato l’atta


