Telefonata tra il tycoon e Netanyahu su una nuova offensiva all’Iran subito dopo le elezioni. Il senatore Murphy ha visto le carte: «Escalation devastante». In Alaska un giudice federale respinge la richiesta dei repubblicani di annullare in voto in caso di vittoria democratica. Ma cresce la paura: diversi funzionari elettorali denunciano le intimidazioni
Gli occhi del mondo sono puntati sul 3 novembre, quando gli americani saranno chiamati a ridisegnare gli equilibri del potere a Washington e decidere quale partito avrà la maggioranza al Congresso. Ma a preoccupare è soprattutto ciò che potrebbe accadere dopo il voto. Sul fronte interno, si teme un’ondata di cause e indagini promosse dall’amministrazione Trump, con il rischio di trascinare le controversie elettorali ben oltre la proclamazione dei risultati. Sul fronte internazionale cresce la pr