43 milioni di persone hanno partecipato ai funerali dell’ayatollah. Ahmad Vahidi, comandante della Guardia della rivoluzione islamica, vuole vendicare la morte della Guida suprema: daremo «una risposta adeguata ai criminali». Tel Aviv avrebbe informato gli Stati Uniti su un nuovo complotto di Teheran per uccidere il tycoon.
Il capo dei Pasdaran ha rilasciato una dichiarazione dove minaccia ritorsioni agli Stati Uniti, per vendicare l’uccisione di Ali Khamenei. I funerali dell’ayatollah sono terminati ieri, dopo aver girato per cinque città e aver visto la partecipazione di 43 milioni di persone, tra iraniani e fedeli da tutto il mondo.
Secondo il Wall Street Journal, Israele avrebbe condiviso con gli Stati Uniti informazioni di intelligence che, a suo dire, indicano un nuovo piano dell’Iran per uccidere Donald Trump. «Sono il primo della lista», ha detto il presidente Usa mercoledì parlando con i giornalisti al vertice Nato ad Ankara. Nel pomeriggio, ha detto in un’intervista: «Se l’Iran dovesse uccidermi, ho lasciato istruzioni: colpiteli con una potenza mai vista».
PUNTI CHIAVE
17:08
Trump, «se l'Iran mi uccide ho lasciato istruzioni, colpirli con potenza mai vista»
14:52
Attacco israeliano colpisce un'auto nel sud del Libano
11:17
Il capo dei Pasdaran promette vendetta per l'uccisione della Guida Suprema
Trump, colloqui con l'Iran proseguono, ma il cessate il fuoco è finito
Il tycoon ha dichiarato che Teheran «ci ha chiesto di proseguire i colloqui. Abbiamo accettato di farlo, ma gli Stati Uniti hanno chiarito loro, senza mezzi termini, che il cessate il fuoco è terminato».
Trump, «se l'Iran mi uccide ho lasciato istruzioni, colpirli con potenza mai vista»
Il tycoon, intervistato dal New York Post, ha affermato che ha «lasciato istruzioni» nel caso in cui l'Iran dovesse riuscire a portare a termine il suo piano di ucciderlo. «Se dovesse succedere qualcosa, bisognerebbe bombardarli con una potenza mai vista», ha aggiunto.
L'Iran avverte: Israele "non sarà risparmiato" se colpirà le nostre infrastrutture
L'Iran ha avvertito che qualsiasi attacco contro le proprie infrastrutture scatenerà una risposta e che Israele «non sarà risparmiato". La dichiarazione è arrivata tramite il segretario del Consiglio supremo di sicurezza nazionale, Mohammad Bagher Zolghadr.
Attacco israeliano colpisce un'auto nel sud del Libano
L'agenzia di stampa statale libanese riferisce che un drone israeliano ha effettuato un attacco a ripetizione ravvicinata contro un'auto nella città di Kfar Reman.
Non si hanno ancora notizie di vittime.
L'agenzia britannica mantiene al massimo il livello di allerta nello Stretto di Hormuz
L'agenzia per le operazioni commerciali marittime del Regno Unito (UKMTO) ha confermato il massimo livello di allerta nello Stretto di Hormuz. L'avvertimento segue la recente escalation nel conflitto tra Iran e Stati Uniti, che ha reso pericoloso il transito delle navi nello stretto.
L'esercito israeliano dichiara di aver ucciso un comandante di Hamas in un attacco a Gaza
L'esercito israeliano ha dichiarato di aver ucciso un comandante di Hamas che, secondo le accuse, avrebbe preso parte agli attacchi del 7 ottobre 2023.
L'uomo è stato identificato come Yahya Saeed Muhammad Hamdan. Secondo quanto riferito dall'esercito, il comandante è stato ucciso giovedì nella zona meridionale di Gaza.
«Il terrorista rappresentava una minaccia immediata per le nostre forze che operano nell'area ed è stato neutralizzato in un attacco aereo di precisione», si legge in un comunicato delle forze armate.
Al momento non sono giunti commenti da parte di Hamas.
Teharan: 43 milioni di persone hanno partecipato ai funerali
Secondo l'emittente iraniana Press Tv, decine di milioni di cittadini, ma anche fedeli di tutto il mondo, hanno preso parte alle cerimonie funebri per la Guida suprema della Rivoluzione islamica, l'ayatollah Ali Khamenei.
La grandezza della folla, stimata fra i 41 e i 43 milioni, renderebbe il corteo, durato sei giorni e svoltosi in cinque città, uno degli eventi più partecipati al mondo.
Cisgiordania: Israele arresta due palestinesi
L'esercito israeliano, Idf, ha arrestato due persone nei pressi di Betlemme, nella Cisgiordania occupata.
All'agenzia di stampa Wafa è stato riferito che tra i due fermati c'è Sami Daoud Al-Zeer, sessantenne e sindaco di Jannata. L'altro uomo è Adel Daoud Al-Asakrah, 49 anni, della zona di al-Asakrah.
Le truppe israeliane sono entrate anche a Beit Falouh, Rafida, Abu Njeim, al-Ubaidiya, al-Shawawra e Dar Salah a est, oltre che nel campo di Dheisheh a sud di Betlemme.
Il capo dei Pasdaran promette vendetta per l'uccisione della Guida Suprema
Il comandante supremo del Corpo delle guardie della rivoluzione islamica (IRGC) ha promesso vendetta contro gli Stati Uniti e Israele per l'uccisione dell'Ayatollah Ali Khamenei, affermando che l'accaduto «non sarà cancellato dalla memoria storica».
Il generale di brigata Ahmad Vahidi ha chiesto la «piena attuazione della giustizia e una risposta adeguata ai criminali, in particolare all'esercito americano assassino di bambini». «I leader criminali dell'America e tutti i nemici della Rivoluzione Islamica e del Fronte della Resistenza devono sapere che con il vile assassinio di questa guida divina non riusciranno mai... ad ammainare la bandiera della resistenza», ha dichiarato in un comunicato diffuso dall'agenzia di stampa Sepah.
Le dichiarazioni di Vahidi arrivano dopo che giovedì Khamenei è stato sepolto nella sua città natale, Mashhad, a quattro mesi dalla morte sua e di quattro membri della sua famiglia in seguito a raid aerei statunitensi e israeliani.
Francia: «Allentare tensioni Iran fondamentale per la ripresa»
"È di fondamentale importanza" che si risolva la situazione in Iran. "Sappiamo che lo Stretto di Hormuz è ormai diventato il nodo economico dell'economia globale. L'Ue è meno direttamente esposta alla crisi rispetto all'Asia ma abbiamo sofferto per l'aumento dei prezzi. Lo abbiamo visto nei dati di crescita del primo semestre". Lo ha affermato il ministro delle Finanze francese, Roland Lescure, al suo arrivo all'Ecofin a Bruxelles. "Quindi abbiamo bisogno di una ripresa e penso che si possano creare le condizioni per la ripresa. L'inflazione è già diminuita. La fiducia delle imprese sta migliorando un po' e, per questo, abbiamo bisogno che le tensioni si allentino. E penso che ci stiano lavorando e spero che riusciranno a gestirla", ha ribadito.
Media: Israele pronto a sostenere nuovi attacchi Usa contro l'Iran
Israele sarebbe pronto a unirsi a una nuova campagna di attacchi statunitensi contro l'Iran, ma starebbe attendendo il via libera del presidente Usa Donald Trump. Lo riferisce l'emittente pubblica israeliana Kan, citata dal Times of Israel, secondo cui una parte dell'establishment politico e militare israeliano è favorevole a riprendere le operazioni contro la Repubblica islamica.
Secondo Kan, che cita valutazioni di funzionari israeliani senza identificarli, a Gerusalemme si ritiene che lo scambio di attacchi tra Stati Uniti e Iran possa proseguire nei prossimi giorni. Nella stessa direzione va anche quanto riportato dal New York Post, che cita una fonte di Gerusalemme secondo cui Israele è interessato a partecipare a eventuali futuri raid e a rilanciare pienamente la guerra contro l'Iran. "Siamo pronti a farlo di nuovo, se necessario", ha dichiarato la fonte al quotidiano statunitense mercoledì, prima dell'avvio degli attacchi americani contro obiettivi iraniani.
La stessa fonte ha aggiunto che Israele "non è impaziente di tornare ai giorni in cui la popolazione deve rifugiarsi nei bunker", ma non intende "ignorare quanto sta accadendo in Iran". "Se questo sarà il prezzo da pagare, lo sopporteremo", ha concluso.
Cnn, Usa ancora impegnati in colloqui tecnici con Teheran
Nonostante l'escalation degli ultimi giorni Usa e Iran sarebbero ancora impegnati in colloqui tecnici sulla questione del nucleare per trovare una soluzione diplomatica al conflitto. Lo afferma la Cnn citando un funzionario Usa. Allo stesso tempo, dietro le quinte, sarebbero in corso attività diplomatiche per allentare le tensioni. La strategia di Washington - viene spiegato - sarebbe quelli di colpire e poi effettuare delle pause per evitare un aumento dell'escalation e lasciare che la diplomazia faccia il suo corso.
Media, il traffico a Hormuz prosegue nonostante la ripresa delle ostilità
Il traffico marittimo attraverso lo Stretto di Hormuz prosegue nonostante la ripresa delle ostilità tra Stati Uniti e Iran. Lo riferisce Al Jazeera, citando dati di monitoraggio navale e dichiarazioni delle autorità giapponesi. Secondo i dati delle società di tracciamento Kpler e Lseg, negli ultimi giorni almeno cinque metaniere per il trasporto di gas naturale liquefatto (Gnl) in navigazione senza carico hanno attraversato lo stretto, una delle principali arterie mondiali per il commercio di petrolio e gas. Tra queste figurano la GasLog Shanghai, controllata dalla compagnia di navigazione greca GasLog, e le unità Al Samriya, Al Dafna, Al Gattara e Al Rayyan, collegate a QatarEnergy.
Parallelamente, il ministro dei Trasporti giapponese Yasushi Kaneko ha reso noto che 22 navi legate al Giappone hanno lasciato il Golfo Persico tra il 7 e il 9 luglio, incluse sei superpetroliere per il trasporto di greggio che hanno attraversato lo Stretto di Hormuz. Restano così soltanto quattro navi giapponesi nell'area del Golfo. Le informazioni indicano che, pur in un contesto di forte tensione militare, il traffico commerciale attraverso il passaggio strategico continua, anche se gli operatori del settore mantengono alta l'attenzione per i rischi alla sicurezza della navigazione.
Media, 43 milioni di persone hanno partecipato al funerale di Khamenei
Tra i 41 e i 43 milioni di persone hanno partecipato ai sei giorni di funerali della Guida Suprema iraniana Ali Khamenei, ucciso il 28 febbraio all'inizio della campagna militare israelo-americana contro la Repubblica islamica. Lo riferisce Al Jazeera citando i media iraniani. Press Tv ha definito i funerali di Khamenei "la più grande processione mai vista al mondo" con cerimonie in cinque città, Teheran, Qom, Najaf, Karbala e Mashhad.
L'ayatollah Ali Khamenei è stato sepolto a Mashhad dopo il lutto pubblico
La Guida Suprema dell'Iran, l'ayatollah Ali Khamenei, è stata sepolta nelle prime ore di venerdì a Mashaad, a distanza di alcuni mesi dalla sua uccisione nelle fasi iniziali della guerra con l'Iran. La cerimonia si è svolta apparentemente senza la presenza del figlio e successore, Mojtaba Khamenei, stando alle immagini trasmesse dall'emittente statale Irib. Khamenei ha governato la repubblica islamica per quasi 37 anni prima di essere ucciso nei bombardamenti aerei condotti dagli Stati Uniti e da Israele che hanno dato inizio al conflitto il 28 febbraio. Mashhad è la sua città natale e la sepoltura è avvenuta nelle prime ore di venerdì, dopo diversi giorni di lutto pubblico.
Wsj, Israele ha informato gli Usa su un nuovo complotto iraniano per uccidere Trump
Israele ha condiviso con gli Stati Uniti informazioni di intelligence riguardanti un nuovo presunto complotto dell'Iran per assassinare il presidente statunitense Donald Trump. Lo ha riportato il Wall Street Journal, citando persone a conoscenza della vicenda. Il quotidiano ha sottolineato che la repubblica islamica ha pubblicamente promesso di assassinare Trump da quando gli Stati Uniti hanno ucciso, nel 2020, il generale Qassem Soleimani, comandante della Forza Quds del corpo dei Guardiani della Rivoluzione Islamica. Gli appelli alla morte del presidente americano sono inoltre ampiamente presenti nelle commemorazioni in corso per la Guida Suprema uccisa, l'ayatollah Ali Khamenei. Dall'articolo non è chiaro quando queste informazioni di intelligence siano state trasmesse né attraverso quale canale.
Colloquio telefonico Trump-Netanyahu: intesa su maggior coordinamento per la sicurezza regionale
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu hanno avuto un colloquio telefonico, concordando di mantenere uno stretto coordinamento sulle questioni di sicurezza in Medio Oriente, in un contesto segnato dal rischio di un'escalation del conflitto tra Washington e Teheran. Lo ha reso noto l'ufficio del primo ministro israeliano. Durante la conversazione, Trump ha aggiornato Netanyahu sulle recenti operazioni militari statunitensi nel Golfo e sugli attacchi aerei contro l'Iran.
Netanyahu ha ribadito la necessità di mantenere una zona cuscinetto lungo il confine settentrionale di Israele e ha espresso forte preoccupazione per le recenti dichiarazioni del presidente turco Recep Tayyip Erdogan nei confronti dello Stato ebraico. Il premier israeliano ha ribadito la propria contrarietà a un'eventuale vendita di caccia stealth F-35 statunitensi alla Turchia, sostenendo che tale decisione potrebbe compromettere la sicurezza nazionale di Israele.
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