Con la guerra in Iran che catalizza l’attenzione internazionale la Russia continua a compiere massicci attacchi con missili e droni contro l’Ucraina. E i numeri sono da non sottovalutare. 

«Solo questa settimana, la Russia ha utilizzato più di 3.000 droni d'attacco contro le nostre città e comunità - una parte significativa dei quali shahed - oltre a più di 1.450 bombe aeree guidate e 40 missili di vario tipo», ha fatto sapere su X il presidente Volodymyr Zelensky. «I russi non stanno riducendo il loro sforzo bellico contro il nostro Paese e il nostro popolo e, allo stesso tempo, stanno investendo apertamente nel prolungamento di un’altra guerra che sta alimentando la destabilizzazione globale», ha aggiunto.

C’è un filo che però lega la guerra in Medio Oriente da quella contro Kiev. «L’Ucraina – ricorda Zelensky – viene attaccata essenzialmente con gli stessi droni utilizzati contro i paesi del Medio Oriente e della regione del Golfo. Armi balistiche sono usate contro di noi con la stessa cinismo con cui vengono usate contro i nostri alleati. La destabilizzazione dei mercati globali e il blocco delle rotte marittime non hanno risparmiato nessun paese».

Non è un caso se Zelensky ha incontrato negli ultimi giorni i leader arabi del Golfo per stringere accordi in materia di difesa. «Noi stiamo dando il nostro contributo per garantire la sicurezza. È fondamentale che il mondo non perda tempo né opportunità. Servono sforzi chiari, decisi e coordinati per garantire una reale protezione della vita e per porre fine alle guerre». ha detto Zelensky.

«Stiamo parlando di una cooperazione decennale – ha spiegato il leader ucraino – Abbiamo già firmato un accordo in tal senso con l’Arabia Saudita, abbiamo appena siglato un accordo simile con il Qatar, anch'esso decennale, e ne firmeremo uno con gli Emirati». Nei prossimi dieci anni saranno costruiti stabilimenti, con linee di produzione in Ucraina e nel Golfo. Dopo essere stato a Doha e Riad, ora Zelensky è arrivato in Giordania.

La guerra

Continuano i bombardamenti russi nella regione di Donetsk, in seguito ai quali sono rimasti uccisi tre civili, tra cui un tredicenne. Sei persone, invece, sono rimaste ferite. I combattimenti non si fermano, ma Mosca ha fatto una nuova apertura alla trattativa coordinata dagli Usa: «Le proposte avanzate da Washington sono interessanti e utili, ma non si sono ancora concretizzate», ha detto alla Tass Yury Ushakov, consigliere del presidente russo, come riporta la Tass.

Questa notte l’esercito russo ha lanciato contro l’Ucraina ben 442 droni e un missile aerobalistico Kinzhal. Le forze di difesa aerea sono riuscite ad abbattere la maggior parte dei droni nemici, ben 380. A finire nel mirino è stato anche un magazzino di Flamingo FP-5, il missile a lunga gittata progettato e prodotto in Ucraina e protagonista di alcuni spettacolari attacchi in profondità nel territorio russo. Negli utlimi attacchi di Mosca, riporta l'agenzia Interfax, sono stati colpiti anche aerei sulle piste degli aeroporti, infrastrutture energetiche e dei trasporti.

Un drone ucraino ha invece colpito la regione russa di Belgorod causando la morte di un uomo. 

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