il voto sui paesi sicuri

Con la stretta sul diritto d’asilo l’Europa si avvicina a Trump

Un agente della polizia di frontiera Usa con una donna e suoi bambini al confine tra Stati Uniti e il Messico (foto Ansa)
Un agente della polizia di frontiera Usa con una donna e suoi bambini al confine tra Stati Uniti e il Messico (foto Ansa)
Un agente della polizia di frontiera Usa con una donna e suoi bambini al confine tra Stati Uniti e il Messico (foto Ansa)

Il voto con cui il parlamento di Strasburgo ha approvato la riforma delle regole su paesi di origine e paesi terzi sicuri era del tutto atteso, ma suona come una risposta alle critiche del presidente degli Stati Uniti, che appena poche settimane fa, al World Economic Forum di Davos, definiva l’Europa «irriconoscibile» a causa «dell’immigrazione di massa incontrollata»

Un passo indietro sul diritto di asilo europeo e un passo nella direzione impressa da Donald Trump alle politiche migratorie sull’altra sponda dell’Atlantico. Il voto con cui il parlamento di Strasburgo ha approvato la riforma delle regole su paesi di origine e paesi terzi sicuri, che renderà più semplice per i governi rimpatriare le persone entrate in maniera irregolare, era del tutto atteso, ma suona come una risposta alle critiche del presidente degli Stati Uniti, che appena poche settimane f

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