Su Domani prosegue il Blog mafie, da un’idea di Attilio Bolzoni e curato insieme a Francesco Trotta. Potete seguirlo a questa pagina. Ogni mese un macro-tema, approfondito con un nuovo contenuto al giorno in collaborazione con l’associazione Cosa vostra. Per circa un mese pubblichiamo ampi stralci dell’informativa relativa al procedimento penale della procura di Palermo che ha portato agli arresti qualche mese fa Salvatore Cuffaro detto Totò per corruzione


Il 24 luglio 2024 la commissione di gara si riuniva per la valutazione dei punteggi relativi alla parte tecnica delle ditte concorrenti alla gara ponte per l’ausiliariato presso l’Asp di Siracusa. In tale circostanza questo Reparto Anticrimine attivava lo spyware inoculato sul telefono cellulare di Russo Paolo Emilio (Presidente di commissione, ndr) al fine di captare conversazioni utili a fare emergere eventuali turbative. Dalla disamina dei progressivi generati dai colloqui di quella seduta, si appurava che inizialmente (prog. 279) la commissione cercava di comprendere come calcolare le proporzioni dei dati e, quindi, i punteggi.

La Di Mauro stabiliva che tutti i membri, compreso il presidente, avrebbero dovuto “…fare un file dove ognuno… di voi scrive il vostro… il suo punteggio… lo mettiamo quello in busta chiusa… e quello non e suscettibile ad accesso…” specificando “…potete anche mettere commissario uno… commissario due… commissario tre... senza nome…”. Nell’occorso il presidente raccomandava ai commissari il massimo riserbo, chiarendo che una persona n.m.i. era venuta a conoscenza del fatto che, le ditte “Pfe” e “Dussmann”, fossero quasi a pari merito “…dobbiamo essere tutti e tre per ora… non deve parlare nessuno!...” - “…neanche al fratello o al figlio… perché praticamente già… io già ieri o l’altro ieri c’era…” – “…che Pfe e Dussmann sono arrivate quasi insieme… pensa…”.

Bordonaro e Russo erano certi di sapere chi fosse la persona che stava facendo girare “…la voce...” [Russo] - “…ma quello e che parla con tutti…” [Bordonaro]. Il presidente invitava Bordonaro a non fare trapelare nulla a al soggetto in questione: “…non gli dobbiamo dire… non gli dobbiamo dire niente…”.

Nel particolare, entrambi si rassicuravano vicendevolmente di non essersi interfacciati con questi “…lui… io… ma io non ci ho parlato mai…” [Bordonaro] - “…io neanche…” [Russo]. Consapevoli che “…lui lunedì viene…” [Bordonaro] e presupponendo che in quella occasione avrebbe potuto chiedere loro le novità in merito alla gara, concordavano una strategia preventiva per eventualmente fornire notizie fuorvianti “…pero… se per caso in questo in questo frangente glielo lo diciamo… guardi… ancora…” - “… ancora abbiamo altri due riunioni anche se ne abbiamo una…” [Bordonaro].

Era chiaro che la persona a cui facevano riferimento i due altri non era che il Direttore Sanitario dell’Asp di Siracusa, Madonia Salvatore. I due, infatti, non avrebbero potuto esimersi dal rispondergli, ma ben consci dei retroscena che lo avevano visto coinvolto nella vicenda per favorire la ditta Pfe, cercavano il modo di fare trapelare notizie non veritiere per evitare che questi potesse continuare a far loro ulteriori pressioni.

In merito alle valutazioni espresse singolarmente da ogni membro, Russo spiegava che tipo di operazione avrebbero dovuto poi portare a termine “…allora quindi poi si prenderà… la media delle valutazioni espresse dai i vari commissari il [p.i.] risultato coefficiente per il parametro… punteggio massimo [pp.ii.] cento (ndr; breve pausa) in pratica…”. […]

Nel prosieguo (prog. 281981) della riunione si comprendeva che, sia il presidente, sia i commissari, non avevano la benché minima idea di come procedere al calcolo dei punteggi fino a quel momento ricavati singolarmente, tanto che reputavano necessario dovere chiamare la Di Mauro affinché li coadiuvasse: “…io questa cosa pero non l’ho capita… non vorrei sbagliare… quindi è meglio secondo che ci assiste Giusi… la chiamiamo?...” [Fazzino] - “…si... intanto per vedere come si…” - “…si… poi lei si può allontanare… solo ci dice che si fa il conteggio… come si fa il calcolo… poi faremo la media magari come ci dice qua lui…” [Russo]. Appare superfluo commentare ulteriormente il contenuto del presente progressivo, già abbastanza eloquente. […]

Nel corso della seduta (prog. 331) era possibile comprendere come la Di Mauro si fosse prodigata, con notevoli difficoltà - vista l’assenza di competenze specifiche - a fornire ausilio al presidente e ai commissari per calcolare i punteggi tecnici delle ditte. A termine sessione Fazzino Vito chiedeva alla RUP se fosse pronta a raccogliere i dati che ogni singolo membro le avrebbe dettato (“…Giusi ma se tu sei pronta… te li possiamo dettare e cosi…”) e la Di Mauro gliene dava conferma: “…si si io sono pronta…”. […]

Continuando (prog. 313) con l’ascolto delle conversazioni captate nel corso della seduta, dalle ore 11:03:04 alle ore 11:06:16 Fazzino Vito spiegava a Russo le modalità con le quali stavano impostando il file Excel assieme alla Di Mauro. Raccontava della propria laurea, sottolineando di avere fatto Diritto fallimentare mentre il presidente di commissione diceva di avere fatto il curatore fallimentare.

Di Mauro, pertanto, approntato il file, unitamente alla commissione, cominciava a definire quella che era la disposizione delle ditte di cui avrebbero trattato i punteggi tecnici. Nello specifico avrebbero iniziato con la Medihospes per poi procedere con la Papalini, la Pfe, la Dussmann e per finire la Eraclya. Stabilivano, inoltre, che a Fazzino sarebbe stato attribuito il titolo di “Commissario 1”, a Russo quello di “Commissario 2” e a Bordonaro di “Commissario 3”. […]

Dall’ascolto della conversazione tra presenti registrata col (prog. 330) era possibile comprendere che i componenti della commissione e la Di Mauro iniziavano le operazioni di calcolo dei punteggi partendo dalla società Medihospes alla quale, per il punto 1, con una “…media…” di “…zero virgola settantasette…” […] veniva assegnato il “…punteggio totale…” di “…undici e cinque…” - “…su quindici…” [Di Mauro]. Tale risultato era dettato dai punteggi individuali forniti dai componenti della commissione.

Nello specifico il commissario1 (Fazzino, ndr) aveva attribuito un punteggio di “…zero otto…” - il commissario2 (Russo, ndr) di “…zero sette…” e il commissario3 (Bordonaro, ndr) di “…zero otto…”. Per il punto 2 emergeva che il commissario1 (Fazzino, ndr) aveva attribuito un punteggio di “…zero otto…” - il commissario2 (Russo, ndr) di “…zero otto…” e il commissario3 (Bordonaro, ndr) di “…zero sette…” con una media, anche in questo caso, di “…zero settantasette…”.

Per il “…criterio numero tre…” [Di Mauro] il presidente e i due membri della commissione si esprimevano all’unanimità con uno “…zero sette…” con un risultato, a detta della Di Mauro, di “…tre virgola cinque…”. Relativamente al “…punto quattro…” [Bordonaro] il commissario1 (Fazzino, ndr) attribuiva uno “…zero punto otto…”, il commissario2 (Russo, ndr) uno “…zero sette…”. […].

Il presidente della commissione riteneva che, giunti a quel punto, avrebbero potuto “…fare la somma della graduatoria…” e la Di Mauro forniva il risultato di “…cinquantaquattro e quarantasette…” precisando “… però ancora questo punteggio dovrà… e suscettibile alla parametrazione…”. [...].

La Di Mauro, a termine progressivo, comunicava alla commissione il totale dei punteggi acquisiti dalla Papalini ottenendo “…la somma…” di “…cinquantatré e due…” [Di Mauro], inferiore, quindi, rispetto a quella della Medihospes che aveva ottenuto un punteggio di “…cinquantaquattro e quarantasette…” [Fazzino]. Quest’ultimo ne specificava anche la ragione “…perché gli mancano il punto… della… del rating…” (criterio dieci - a cui i tre commissari avevano attribuito il punteggio di zero, ndr). […]

Avendo constatato una disparita di punteggio in favore della Medihospes rispetto alla Papalini (prog 306 - sopra commentato), i tre commissari e la Di Mauro ritenevano (prog. 327) fosse necessario lavorare sul “…decimale…”[Di Mauro] che, a parere di Russo, era “…un punto importante…” e secondo Bordonaro bisognava “…giocare…” - “…nel primo punto…” proponendo di mettere “…zero sette qua…” – “…a Medihospes… almeno cosi…”; Fazzino incalzava suggerendo alla Di Mauro che nel criterio nove della Medihospes avrebbero potuto apportare delle modifiche (“…Giusi per esempio a Medihospes nel punto nove…”) (ovviamente a sfavore della ditta Medihospes, che secondo la commissione e la Di Mauro andava livellata/allineata - come punteggio - intanto, alla Papalini che, nel confronto, era risultata seconda, ndr).

In merito, Russo si esprimeva dicendo “…beh riportiamolo in tutto perché non sarà l’unica per poter aggiustare…” e la Di Mauro si rendeva disponibile a stampare i calcoli affinché potessero essere rivisti e modificati su carta per poi essere riportati sul file excel “…vediamo ora io li stampo e poi ci lavorate…”.

Russo concordava “…si si… no no… intanto facciamo tutte cose e poi troviamo…” e Fazzino interveniva interrompendo il presidente di commissione “…Aspetta Paolo…” per rappresentare che la “…la proiezione…” sarebbe stato opportuno farla “…dopo…”. Russo approvava anche tale suggerimento “… perché se no ci perdiamo…”

I presenti, quindi, decidevano di prendere in esame i punteggi della ditta Pfe […].  La commissione procedeva (Prog. 303) con il proprio lavoro e, nello specifico, esaminava il punteggio ottenuto dalla ditta Pfe al “…punto dieci…”. Fazzino ricordava “…che questi c’avevano tre stelle...” (quindi veniva attribuito un punto a testa da ogni commissario, ndr) per un totale di “…cinquantatré e quarantasette…” [Di Mauro].

Bordonaro chiedeva la stampa dei conteggi fatti, chiarendo che “…abbiamo solo Mediho… ci manca Papalini…” - “…io volevo una stampa di Papalini…” e, soprattutto, l’uso che ne avrebbero fatto “… facciamoli tutti cosi maneggiamo [pp.ii.]…” (avendo una situazione più chiara su carta avrebbero compreso meglio come “maneggiare”, a proprio piacimento, i risultati fino a quel momento registrati, ndr). […].

Alle ore 11:31:54 (prog. 324) dopo un secondo di registrazione in cui si percepivano solo rumori d’ambiente la registrazione riprendeva alle ore 11:32:05 (prog.355) e dal contenuto della conversazione era possibile comprendere che la commissione aveva iniziato a calcolare i punteggi ottenuti dalla Dussmann (già dal precedente progressivo - infatti, Fazzino Vito aveva preannunciato che avrebbero valutato proprio quella ditta “…ora c’é Dussmann…”). [...]Di Mauro, quindi, facendo la somma dei punteggi ottenuti dalla Dussmann diceva “…cinquantacinque e [p.i.] (ndr; si sovrappongono)…”.

Fazzino, a quel punto, chiedeva alla Di Mauro di sostituire il punteggio che aveva attribuito “…nel punto nove…” mettendo “…zero otto…” al posto del “…zero nove…”, cosi facendo, penalizzando, la Dussmann di (zero virgola uno) punti. Con la modifica richiesta dal commissario1, il punteggio della Dussmann si attestava a “…cinquantacinque virgola dieci…”.

Una volta terminato con la Dussmann, cominciavano ad esaminare la posizione della ditta “…Eraclya…” – “…Servizi Integrati…”[Di Mauro] e Fazzino puntualizzava “…andiamo a Servizi Integrati… visto che si chiama cosi…”. Partendo dal punto “…primo…”[Di Mauro], il commissario1 attribuiva “…zero otto …” - il commissario2 “… zero sette…” - il commissario3 “…zero sette…”, Per il “…secondo criterio…” [Di Mauro], il commissario1 esprimeva “…zero sette…” - il commissario2 “… zero sei…” - il commissario3 “…zero sei…”. […]

Dalle ore 11:37:06 alle ore 11:41:16 si registravano (prog. 343) convenevoli tra i tre commissari in attesa che la Di Mauro - impegnata al telefono - risolvesse la questione della Medicalsystem. Russo riferiva ai presenti che all’interno della struttura avrebbero dovuto affiancare un informatico competente in grado di comprendere il funzionamento delle gare; sosteneva, inoltre, che la Di Mauro non avesse voluto chiamare l’ingegnere a causa di screzi all’interno del Provveditorato ed aggiungeva che avrebbero dovuto organizzarsi bene prima all’apertura delle buste.

Fazzino riteneva necessario farsi spiegare bene la procedura per calcolare l’offerta economica al fine di evitare figure barbine con le ditte. Russo temeva che sarebbero stati facile bersaglio degli avvocati amministrativi, in sede di ricorso, proprio su eventuali calcoli sbagliati. Bordonaro era dell’idea, invece, che potessero stare tranquilli in quanto erano stati abbastanza omogenei nell’assegnazione dei punteggi, mentre Fazzino era convinto che avrebbero dovuto ancora sistemare qualcosa. I tre commentavano la metodologia legislativa applicata per gare e concorsi, sottolineando le lacune dell’organizzazione sanitaria in materia. Nel contempo la Di Mauro terminava la chiamata e riprendevano le operazioni.

Dalle 11:41:17 ricominciavano a calcolare i punteggi ottenuti dalla Eraclya Servizi Integrati, partendo dal “…punto tre…” [Fazzino] per cui la commissione si esprimeva con un parere unanime di “…zero sette…” per ognuno dei componenti. […] La commissione procedeva (prog.354) con il proprio lavoro e, nello specifico, esaminava il punteggio ottenuto dalla ditta Servizi Integrati al “…punto sei…” (come emerso dal progressivo precedente) . In merito, il commissario1 attribuiva “…zero otto…” - il commissario2 “…zero otto…” - il commissario3 “…zero sette…”. Relativamente al “…punto sette…” [Di Mauro], il commissario1 attribuiva “…zero sette…” - il commissario2 “…zero otto…” - il commissario3 “…zero sette…”. Per il “…punto otto…” [Di Mauro], il commissario1 attribuiva “…zero otto…” - il commissario2 “…zero sette…” - il commissario3 “…zero sette…”. Al riguardo del “…punto nove…”, il commissario1 attribuiva “…zero nove…” - il commissario2 “…zero nove…” - il commissario3 “…zero otto…”.

Giunti al punto “…dieci…” [Di Mauro] i presenti si rendevano conto di avere attribuito in maniera errata i punteggi su quell’ultimo criterio per cui, dopo un lungo dibattito, decidevano di rivalutare quel conteggio, per ogni ditta. […].

Alla luce dell’errore rilevato, i presenti ricalcolavano (prog. 347997) le assegnazioni del punteggio tenendo conto della modalità di valutazione prevista dal disciplinare di gara concernente il loro rating di legalità, assegnando tre stelle agli operatori economici Medihospes, Pfe, Dussman, due stelle ad Eraclya ovvero Servizi Integrati e nessuna stella all’operatore Papalini in quanto, a loro dire, priva di rating di legalità. […]

Dalle ore 11:51:26 alle ore 11:53:48 i presenti continuavano (prog. 346) a confrontarsi sulle modalità di assegnazione dei punteggi di cui al progressivo precedente (prog. 347). Di Mauro ristampava i calcoli aggiornati, Fazzino chiedeva la somma di Eraclya Servizi Integrati che restituiva il risultato di 51,83. Di Mauro diceva ai commissari di verificare i punteggi manualmente, tenendo conto che la riparametrazione andava fatta sul punteggio totale. Fazzino riepilogava i risultati a Russo contabilizzando: 54,47 per

Medihospes, 53,2 per Papalini, 53,46 per Pfe, 55,10 per Dussmann e 51,83 per Eraclya - Servizi Integrati.

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