Al termine dell’incontro, Mauro Marchese contattava telefonicamente Marco Dammone al quale descriveva in modo criptico l’esito dell’incontro, affermando che, come pensava, si trattava semplicemente di “…alzare la posta…”, riferendosi evidentemente alla dinamica dell’appalto su Siracusa
Su Domani prosegue il Blog mafie, da un’idea di Attilio Bolzoni e curato insieme a Francesco Trotta. Potete seguirlo a questa pagina. Ogni mese un macro-tema, approfondito con un nuovo contenuto al giorno in collaborazione con l’associazione Cosa vostra. Per circa un mese pubblichiamo ampi stralci dell’informativa relativa al procedimento penale della procura di Palermo che ha portato agli arresti qualche mese fa Salvatore Cuffaro detto Totò per corruzione
Il 2 settembre 2024 alle ore 09:54:34, Dammone Marco tramite l’utenza di un altro soggetto (dipendente Dussmann 1) conversava (prog. 2058) con Marchese Mauro di molteplici argomenti. Dammone riferiva che a causa delle avverse condizioni meteo si trovava ancora a Linosa ma che comunque, l’in domani, sarebbe rientrato in ufficio.
Dopo qualche scambio di battute (al min.01:06) Marchese Mauro chiedeva all’interlocutore degli aggiornamenti (“...ma tu per caso hai avuto qualche ritorno da quel...”) ottenendo l’immediata replica di quest’ultimo il quale spiegava che li avrebbe ottenuti il giorno successivo, (“no… martedì... martedì devo sentire il mio amico e chiedergli un riscontro e incontrarlo in settimana”) precisando di essersi accordato con terzo soggetto, noto ad entrambi, il quale gli aveva fornito precise indicazioni “eravamo rimasti cosi...quando ci siamo salutati mi ha detto: “va bene...martedì… senti il tuo amico e...”.
Come già accaduto in precedenti occasioni l’analisi delle attività d’intercettazione permetteva di identificare il soggetto indicato come “amico” in Zambuto Marco, mentre il terzo che forniva indicazioni a Dammone verosimilmente in Cuffaro Salvatore, compresente per alcuni giorni a Linosa.
Contestualmente Marchese Mauro rappresentava che in giornata avrebbe inviato un messaggio al “consulente”, Aiello Ferdinando, per sapere quando poter fissare un incontro con terza persona (“…guarda...fammi sapere quando ci possiamo vedere con quella persona” - “...perché lui mi aveva detto: noi ci dobbiamo vedere in tre…”) precisando: “…e quindi adesso chiederò a lui se mi da riscontro di questa cosa... perché questa faccenda non è che si complica...forse si chiarisce pure...però...”.
Parallelamente Dammone Marco riferiva che il 02 settembre coincideva con l'ultimo giorno utile affinché i Direttori Generali, qualora non lo avessero ancora fatto, nominassero i Direttori Sanitari e Amministrativi nella Asp Siciliane.
Marchese chiedeva se fossero stati sostituiti due specifici Direttori Generali e alla conferma, da parte di Dammone, esclamava “ahia... questo pero...” - “…capirai... e noi dobbiamo ricominciare da capo a parlare con...”, spiegando che avrebbero dovuto ricominciare a tessere relazioni con i nuovi dirigenti. Contestualmente Marchese suggeriva a Dammone di prendere informazioni su loro, come avrebbe fatto anche lui tramite “…Caruso…” - “…Alessandro sul territorio e abbastanza… diciamo… attivo…” - “…e quindi... vediamo un attimo di capire chi hanno nominato... e... e aspettiamo comunque la nomina del direttore generale perché
comunque e lui che ci avrà poi in mano il pallino per decidere su alcune questioni...”. Inoltre Marchese specificava che sarebbe stato superfluo andare a discutere della situazione con il D.A. o con il D.S.: “…e inutile che andiamo a rompere i coglioni al direttore amministrativo… sanitario... che tanto... non si prendono responsabilità...”, trovando d’accordo Dammone: “… no... bisogna andare... esatto” - “…andare dal direttore generale nuovo...”.
Nel prosieguo della conversazione (min.07:49) Dammone Marco chiedeva a Marchese Mauro di domandare al “consulente” (Aiello Ferdinando ndr) se avesse novità sul Comune di Catanzaro in quanto l’Ente dovrebbe aver fatto l’RPF per una somma di 400mila euro/annui.
Alla richiesta del collaboratore, Marchese replicava che non aveva rapporti diretti con il consulente (Aiello Ferdinando ndr), ma tramite messaggi; inoltre ci teneva a sottolineare di non aver gradito gli sviluppi fino a quel momento su Siracusa: “...perché questa cosa di Siracusa a me non mi piace!...”
Nel prosieguo Marchese riferiva di aver parlato il giovedì precedente con un alto dirigente della loro società dicendogli esplicitamente di essere infastidito del comportamento di terza persona, facilmente identificabile in Aiello Ferdinando, il quale in più occasioni aveva espresso critiche nei confronti della sua gestione.
Al termine della telefonata Marchese Mauro reiterava a Dammone Marco la richiesta di approfondire la questione delle nomine delle ASP siciliane in quel momento in continuo aggiornamento. […]
Come programmato, la mattina del 10 settembre 2024, Marchese Mauro si spostava da Napoli a Roma a bordo del veicolo a lui in uso Audi Q5 tg *****. Il servizio di o.c.p. appositamente predisposto permetteva di documentare, alle successive ore 14:30 circa, il concordato incontro tra Marchese Mauro ed Aiello Ferdinando, nel centro di Roma esattamente in via del Parlamento. Alle successive ore 15:06, il dirigente ed il consulente accedevano insieme a Montecitorio da dove, tuttavia, uscivano separatamente: alle ore 15:37 si allontanava Marchese ed alle 15:52 Aiello.
[…] Al termine, alle ore 16:47:57, Marchese Mauro contattava telefonicamente (prog. 1790) Dammone Marco al quale descriveva in modo criptico l’esito dell’incontro, affermando che, come pensava, si trattava semplicemente di “…alzare la posta…”, riferendosi evidentemente alla dinamica dell’appalto su Siracusa, come già emerso in precedenti acquisizioni.
Inoltre, Marchese da un lato rassicurava Dammone [“se la vedi in termini diciamo strumentali direi che e tutto a posto”] e, dall’altro, gli preannunciava la necessita di interloquire di persona, di questioni evidentemente non anticipabili telefonicamente per le quali occorreva il suo diretto coinvolgimento [“perché vorrei che tu magari cercassi di capirle meglio se possibile”] in quanto aveva individuato delle non meglio precisate anomalie.
Contestualmente, Marchese informava l’interlocutore che il seguente lunedì (16.09.2024) avrebbe partecipato ad una cena a Palermo in cui, pur non indicando i partecipanti, si sarebbero trovati “tutti quanti insieme amabilmente”. La partecipazione a tale evento veniva descritta dal Marchese come estremamente positiva [“quindi questo e diciamo... positivo... nel senso che più positivo di questo non me lo posso immaginare... quindi... perciò ti dico che... la questione... e ok secondo me...”].
Marchese aggiungeva che nel pomeriggio di lunedì sarebbe giunto a Palermo e che pertanto, prima della cena, avrebbero avuto la possibilità di conversare delle questioni di cui, telefonicamente, stava mantenendo l’assoluta riservatezza [“…ti volevo spiegare un po' meglio… con un attimo di calma... possibilmente neanche per telefono...” - “…cosi ti spiego la cosa perché... (accenna risata, ndr)... eh insomma... e un po' strana”].
Gli interlocutori concordavano che l’interesse perseguito fosse “il risultato” a cui, a dire del Marchese, si stavano “…avvicinando molto…”. Marchese concludeva il discorso con una frase estremamente emblematica “…tanto lo sappiamo come gira il fumo…”. […]
In data 11 settembre 2024 alle ore 09:00:02 Marchese Mauro chiamava (prog.17981141) nuovamente Dammone Marco chiedendo la lista delle aziende operanti per la Dussmann in Sicilia in regime di subappalto. Marchese, con una frase criptica che l’interlocutore immediatamente comprendeva [“…tanto tu inquadri il collegamento con quello che ci dicevamo ieri…”], introduceva la vera natura della richiesta e chiedeva a Dammone informazioni su tale “… Mazzola…” - “…di Uniservice…”.
Dammone, dimostrando di conoscerlo, lo correggeva dicendo che la società a cui il Mazzola era collegato fosse la “Euroservice…”. Marchese chiedeva dunque quali lavori svolgesse per la Dussmann e Dammone rispondeva che gestiva solo un subappalto del valore di 100.000 € presso il Palazzo Abatellis e, lasciando trasparire una scarsa qualità del servizio offerto, diceva che Mazzola “…deve dire anche grazie…”.
Dammone, dopo un attimo di silenzio estremamente indicativo, comprendeva gli intendimenti di Marchese e affermava: “…e ho capito... e ma... deve essere propedeutico...” e Marchese, a questo punto, replicava con enfasi “…e propedeutico!...”. A questo punto Dammone, cambiando tono di voce, comunicava di aver “…Inquadrato…” - “…ho inquadrato…” la situazione, collegando la richiesta al discorso fatto il giorno precedente con il suo interlocutore.
Dopo di ciò, Marchese chiedeva a Dammone di verificare una notizia ricevuta tramite Aiello Ferdinando, il quale gli avrebbe confidato che Cuffaro Salvatore - indicato genericamente come “…la persona che noi abbiamo incontrato insieme in pratica su Palermo…” - avrebbe, a dire dell’Aiello, dato “…spunto in pratica anche ad altri competitor su questa questione... e... non sto parlando di Papalini…”. Dammone, compreso il riferimento, replicava in modo scettico “… più che lui un altro secondo me...” e confermava la propria disponibilità nel cercare di comprendere meglio la questione. […]
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