La Lantieri faceva presente a Cuffaro, chiamandolo “Presidente”, di avere “…chiamato tre volte a Schifani…” senza, peraltro, ricevere risposta. Cuffaro la invitava a soprassedere e rivolgersi a “…Iacolino…” e “…Caruso…” per far capire loro che il nome del direttore amministrativo avrebbe dovuto darglielo lei, [...] (“...Me lo volete dare il Direttore Amministrativo? Se non me lo date… allora vi comunico ...sin da adesso che andate a fare in culo tutti…”)
Su Domani prosegue il Blog mafie, da un’idea di Attilio Bolzoni e curato insieme a Francesco Trotta. Potete seguirlo a questa pagina. Ogni mese un macro-tema, approfondito con un nuovo contenuto al giorno in collaborazione con l’associazione Cosa vostra. Per circa un mese pubblichiamo ampi stralci dell’informativa relativa al procedimento penale della procura di Palermo che ha portato agli arresti qualche mese fa Salvatore Cuffaro detto Totò per corruzione
Come riferito precedentemente, Cuffaro Salvatore si era particolarmente impegnato in occasione della nomina dei commissari straordinari delle AA.SS.PP. siciliane, ottenendo il posizionamento di tre uomini di sua assoluta fiducia (Colletti, Caltagirone e Zappia) rispettivamente presso le aziende sanitarie degli OO.RR. Villa Sofia – Cervello di Palermo, Siracusa ed Enna.
Come si vedrà nel presente paragrafo, analoghi interessi avrebbe manifestato in relazione alle nomine dei direttori sanitari e amministrativi. Oltre alla chiamata già commentata del 18 maggio 2024 tra Cuffaro e Madonia, Direttore Sanitario dell’ASP di Siracusa, in cui il primo mostrava la propria occulta influenza sul Presidente della Regione Sicilia al fine di ottenere il suo trasferimento presso un ospedale di Palermo (cfr. par. I dubbi di Cuffaro e la “stretta” su Madonia, anche attraverso Romano Saverio), il 1° luglio 2024 alle ore 18:15:39, sull’utenza di Cuffaro Salvatore ***** veniva registrata una chiamata (prog. 15935) in uscita verso il n. ****** intestato e in uso al Dirigente Generale del Dipartimento per la Pianificazione strategica dell’Assessorato alla Salute, Iacolino Salvatore.
Quest’ultimo diceva che in giornata Capodieci (Capodieci Giuseppe direttore generale dell’Asp di Agrigento, ndr) aveva firmato (la propria nomina, ndr), quindi il giorno dopo gli sarebbe arrivato l’elenco con i curricula dei direttivi amministrativi e sanitari e giovedì avrebbe fatto i provvedimenti. Cuffaro rappresentava che Colletti (D.G. degli OO.RR. Villa Sofia - Civico di Palermo, ndr) sarebbe stato messo a riposo (in pensione, ndr) dal 1° agosto (2024, ndr) perché avrebbe compiuto 65 anni e 43 anni di servizio; quindi, chiedeva eventuali possibilità per risolvere la problematica.
Iacolino diceva che Colletti, probabilmente, non aveva firmato proprio per quelle ragioni e che, comunque, lo aveva invitato per il giorno successivo a parlare con Sgroi perché lui era impegnato a Roma. Cuffaro asseriva che avrebbero dovuto comunque comprendere chi mettere al posto di Colletti. I due parlavano di Profita e di tale Giovanni, quindi Iacolino sosteneva di avere detto a Giovanni di farsi dare uno schema di statuto da Profita. Cuffaro specificava che, l’indomani, avrebbe mandato Roberto (Colletti, ndr) da Sgroi. […]
Il 3 luglio 2024 alle ore 13:34:14, sull’utenza di Cuffaro Salvatore veniva registrata (Prog. 16201), una chiamata in uscita verso il nr.****** intestato e in uso al Direttore del Dipartimento Amministrativo dell’ASP di Caltanissetta, Mazzara Alessandro Calogero Maria. L’ex governatore della Sicilia ricordava all’interlocutore di averlo avvisato di fare attenzione a Gallo e che lui non gli aveva creduto. Mazzara si diceva felice in quanto la figlia aveva superato l’esame scritto per diventare notaio.
Cuffaro gli annunciava che con Luisa (Lantieri, ndr) stavano lavorando per portarlo ad Enna, con l’accordo di Zappia (DG dell’Asp di Enna, ndr); precisava che la Lantieri lo aveva chiesto come Forza Italia (per fare il direttore Amministrativo, precisando che lui (Cuffaro, ndr), su Enna, aveva già il direttore Generale (Mario Zappia, ndr). Cuffaro precisava, altresì, che lui (Mazzara, ndr) avrebbe sostituito Cillia (all’epoca dei fatti Direttore Amministrativo dell’ASP di Enna - attualmente non ricopre incarichi, ndr) destinata a Catania, per cui si era liberato il posto e “...ci consente di averti nella squadra...” e che in un secondo momento avrebbero valutato se farlo entrare come Forza Italia o come Democrazia Cristiana.
Cuffaro invitava l’interlocutore a fare una telefonata a Luisa (Lantieri, ndr) per ringraziarla. I due concordavano che si sarebbero risentiti nei giorni successivi. […]
Il 4 luglio 2024 alle ore 15:18:49, sull’utenza di Cuffaro Salvatore (******) veniva registrata una ulteriore chiamata (prog. 16268965) in uscita verso il numero di Iacolino Salvatore.
Quest’ultimo diceva di essere stato da Schifani (Schifani Renato, governatore della Sicilia, ndr) e di non avergli detto nulla della vicenda di Colletti (che rischiava di essere messo forzatamente in pensione dal Ministero dell’Interno - in quanto dipendente del M.I. in qualità di segretario comunale di Valtopina (PG), ndr), dato che ancora non c’era stato nulla di definito.
Chiariva che su Barone non vi era nulla da eccepire e conferma assoluta giungeva sulla figura del direttore sanitario di Agrigento, anche se, relativamente a quella provincia, nella stessa giornata, alle 17:30, avrebbe incontrato Caruso per definire anche la figura del Direttore Amministrativo.
Cuffaro chiedeva quando si sarebbero prese le decisioni per le altre ASP. Iacolino rispondeva che stavano firmando proprio in quel momento, specificando che con lui vi erano 7 direttori generali. Cuffaro Salvatore rappresentava che a loro spettava un direttore sanitario a Catania e un direttore amministrativo a Ragusa; chiedeva, inoltre, lumi anche sul direttore sanitario al Civico che Schifani aveva promesso a Romano (Romano Francesco Saverio, ndr).
Iacolino riferiva che per quell’ultima posizione ancora non era stato fatto nulla, pur conscio del fatto che Saverio avesse l’idea di mettere Madonia, che lo stesso Iacolino non considerava particolarmente titolato (“...non e un gran nome. Non so se tu lo conosci?...”). Cuffaro sosteneva che, eventualmente, lo avrebbero messo altrove ma che comunque doveva assicurare un direttore sanitario al civico per Saverio (Romano, ndr). Iacolino diceva di conoscere di persona Madonia e di non ritenerlo idoneo per quell’incarico.
Cuffaro confermava che al Civico bisognava mettere uno bravo e Iacolino concordava. Relativamente a Madonia, Iacolino, continuava a dire che, essendo di Siracusa (in realtà Madonia e nativo di Messina, ndr) poteva essere spostato, tranquillamente, ovunque. Cuffaro Salvatore chiedeva notizie su Buccheri, ovvero su un suo eventuale trasferimento e Iacolino rispondeva di che verosimilmente ci sarebbe stato. L’ex governatore suggeriva cosa dire a Saverio (Romano Francesco Saverio, ndr) e Iacolino proponeva di trovare un’altra azienda. Cuffaro faceva presente che a Saverio (Romano, ndr) interessava Palermo ma comprendeva che Madonia, suo malgrado, non poteva essere proposto per l’incarico di direttore sanitario di Villa Sofia. Inoltre, raccomandava a Iacolino di provvedere lui stesso per la scelta del direttore amministrativo di Agrigento. […].
Il 4 luglio 2024 alle ore 15:23:40, sull’utenza di Cuffaro Salvatore (****) veniva registrata una chiamata (Prog. 16271) in uscita verso il numero del deputato ARS in lista “Forza Italia” Lantieri Annunziata Luisa, la quale ci teneva ad informarlo che nel pomeriggio si sarebbe incontrata con Zappia (Zappia Mario, Direttore Generale dell’ASP di Enna, ndr) e chiedeva a Cuffaro se lui ci avesse parlato.
L’ex governatore rispondeva negativamente, specificando che avrebbe preferito parlargli di persona e non per telefono. La Lantieri specificava, altresì, di essere stata chiamata da D’Agostino il quale riteneva che le nomine in ballo per i funzionari del bilancio e della sanità dovessero essere concordate. Aggiungeva che questi avrebbe avuto l’intenzione di nominare Sammartano al bilancio e per la sanita (D.S e D.A., ndr) c’erano dei “…nomi in ballo…” che questi aveva intenzione di condividere con loro.
Cuffaro, in merito al fatto che stavano “…facendo i direttori…”, invitava la Lantieri a chiamare “…questi scienziati…” avvisandoli che se avessero fatto “…scherzi… almeno sul Direttore Amministrativo…” - “…di Enna…” li avrebbe mandati “…a fare in culo tutti…”.
La Lantieri faceva presente a Cuffaro, chiamandolo “Presidente”, di avere “…chiamato tre volte a Schifani…” senza, peraltro, ricevere risposta. Cuffaro la invitava a soprassedere e rivolgersi a “…Iacolino…” e “…Caruso…” per far capire loro che il nome del direttore amministrativo avrebbe dovuto darglielo lei, in forza del fatto che Zappia, direttore generale del presidio ospedaliero, era un suo uomo (di Cuffaro, ndr) (“non potete pensare che non mi date il Direttore Amministrativo perché il Direttore Generale… non è mio… è di Cuffaro… punto. Me lo volete dare il Direttore Amministrativo? Se non me lo date… allora vi comunico ...sin da adesso che andate a fare in culo tutti…”).
L’ex governatore della Sicilia, inoltre, constatando che la nomina del futuro Direttore Amministrativo dell’ASP di Enna ad ogni modo sarebbe stata bloccata fino a quando lui non avesse dato il suo benestare al Direttore Generale Zappia, incaricato della nomina, invitava la donna a non desistere su tale argomento (“…Vero che non lo fanno il direttore perché Zappia non lo nominerà mai fino a quando non sono d’accordo… pero… imponiti…” - “…una cosa te la devono dare…”).
Cuffaro, in tal proposito, dettava testualmente il seguente messaggio che la Lantieri avrebbe dovuto inviare a Schifani: “…Presidente… stanno… stanno ragionando sui Direttori Amministrativi… almeno nella mia provincia… il Direttore Amministrativo… lo posso esprimere?...”. La donna non era d’accordo e con tono perentorio ipotizzava di scrivergli, invece: “…Presidente… stanno nominando il Direttore Amministrativo.
Nella mia provincia… lo esprime Forza Italia… punto…” dopodiché, chiedendone ulteriore conferma a Cuffaro “…chiamo a quello… giusto?...”, Cuffaro le ribadiva che avrebbe dovuto chiamare anche Iacolino con il quale, lui stesso, ci aveva appena parlato della questione ed era stato proprio questi ad averlo avvisato che stavano procedendo con la nomina del direttore. Lantieri prendeva per buone le parole di Cuffaro ricordandogli che stava per incontrarsi con Zappia. Cuffaro la invitava a dirgli “…non devi fare un cazzo se non parli con me e con Toto…”. […].
Il 9 luglio 2024 alle ore 22:03:32, sull’utenza di Cuffaro Salvatore ***** veniva registrata una chiamata (prog. 16845) in uscita verso il nr. ****** intestato e in uso a Romano Francesco Saverio.
Cuffaro, nel corso della conversazione, riferiva a Romano di aver ricevuto “…di sotterfugio…” da “…Luisa…” Lantieri “…l’elenco…” (da intendersi verosimilmente come una lista dei trasferimenti quantomeno di alcuni D.S. in alcuni ospedali siciliani) e di aver notato che Madonia non sarebbe stato destinato al Civico di Palermo ("...Madonia non lo danno ancora al Civico ah...").
Cuffaro, essendo maggiormente esplicito, riferiva che “dalle carte” emergeva che Aroldo Rizzo, che in quel momento era a Villa Sofia, sarebbe stato trasferito come Direttore Sanitario all’Ospedale Civico, verosimilmente su volontà di Tamajo, quindi invitava Romano a “… insistere…”, cercando di impedire questa nomina.
A quel punto Romano chiedeva se Rizzo fosse “…l’amico della Caronia…” e Cuffaro precisava che avevano avuto dei diverbi e pertanto la Caronia non lo voleva più a Villa Sofia, aggiungendo che al suo posto avrebbero messo “…Bucchieri…" che in quel momento era al "…Civico…” invertendolo contestualmente con Rizzo, che dunque da Villa Sofia si sarebbe trasferito al Civico.
Romano gli chiedeva se avesse parlato "…oggi con Caruso…" e Cuffaro rispondeva che non era stato possibile in quanto c’era presente tutta Forza Italia precisando che ci sarebbe andato giovedì anche se "...giovedì non ci sarà Schifani… perché lo operano e c’è questo... come si chiama... questo... Caruso… pero secondo me… lo devi chiamare…”. Romano lo rassicurava dicendogli che l’indomani lo avrebbe certamente chiamato.
Cuffaro suggeriva a Romano di ricordare a Caruso che “…Schifani…” aveva preso un impegno, invitandolo, altresì, a tener presente che in quella giornata Iacolino si era ricreduto sulla figura di Madonia tanto che gli avrebbe dato l’assenso “…a me oggi Iacolino diceva… diceva... eh... Madonia… ah…” - “…e lo vedevo anche mezzo... mezzo... mezzo convinto… non più polemico come l’altro giorno. Mi ha detto «alla fine Madonia va bene…».
A proposito dell’elenco, oltre a rendersi disponibile ad inoltrarglielo, l’ex governatore spiegava di averlo ottenuto, di nascosto, da Luisa Lantieri che, in giornata, mentre era con Caruso e questi si era allontanato momentaneamente, aveva approfittato per fare una fotografia e mandargliela: “… però adesso abbiamo preso l’elenco... che... eh... se vuoi io te lo giro pero tu tienitelo molto... va bene?...” - “…gliel’ha fotogra... gliel’ha fotogra... gliel’ha fotografato Luisa mentre... mentre usciva dalla stanza... Caruso… capito? E me lo ha girato…”. […]
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