Rabat è riuscita a organizzare l’edizione più apprezzata di sempre dal punto di vista logistico e organizzativo. Un buon segnale in vista dei Mondiali del 2030 e di quelli femminili Under 17. Tuttavia il paese, alle prese con un’elevata disoccupazione e una dura repressione delle proteste, è diviso tra le aspirazioni di accreditamento internazionale e le contraddizioni economiche interne: «Se parli, vieni zittito. Qui non c’è futuro»
Rabat – Nel 2015 il Marocco si rifiutò di ospitare la Coppa d’Africa per il timore che l’epidemia di Ebola, allora in corso in Africa occidentale, potesse diffondersi nel paese. Fu un duro colpo per Rabat, che cercava un banco di prova prima di candidarsi per ospitare i Mondiali 2026, dopo aver visto sfumare la possibilità di organizzare la rassegna iridata in ben quattro occasioni tra il 1994 e il 2010. Quella rinuncia portò all’esclusione della Nazionale marocchina dalle due successive edizion


