Dopo settimane di pareri «granitici» del Coni, minacce di ricorsi, dimissioni e tensioni sull’autonomia dello sport, bastano dieci minuti tra Buonfiglio e il numero uno federale per trovare la soluzione: tutti salvano qualcosa, nessuno perde davvero. Le emergenze del calcio? Possono aspettare
Non serviva un multiverso per immaginare l’assurdo. È bastato quello della Figc e della politica italiana. Giovanni Malagò è il nuovo commissario straordinario di sé stesso. In attesa che venga eletto di nuovo, probabilmente a dicembre, da candidato unico. E così, dopo valanghe d’inchiostro, ipotesi di ribaltoni, colpi di mano, pareri e il braccio di ferro con il presidente del Coni Luciano Buonfiglio, tutto finisce nel solito capolavoro del ma sì, volemose bene. Giova’ e Lucia’, si va avanti: i