oltre la propaganda e gli stereotipi

Una medaglia val bene un’eccezione, i “nuovi italiani” che piacciono anche a destra

A differenza dell’ipocrisia meloniana, il trionfo tricolore, questo tricolore, ci dice che esiste un’Italia fuoriuscita dal cliché razzista della destra. Un’Italia normale, colorata come le pare, che lo stato protegge, rispetta, aiuta, considera (oddio) risorsa. Che sia stata appena naturalizzata o sia di seconda generazione. Senza spaventare nessuno e con vantaggio di tutti

Mia madre, classe 1931, la persona meno razzista del mondo, era sinceramente convinta che i neri non primeggiassero nel nuoto perché avevano le ossa pesanti. Mi spiace non ci sia più, perché mi sarebbe piaciuto vederla gioire, e smentirsi, e capire, per Sara Curtis. Sinceramente. Lei. La presenza di “nuovi italiani” nel trionfo azzurro agli Europei di atletica, il 30 per cento delle medaglie contro il 12 all’anagrafe nazionale, potrebbe invece essere salutata con un flashmob sotto casa del gener

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