A San Siro si incrociano ambizioni sportive, affari e il destino di una città che non vuole perdere l’identità. I nerazzurri non vincono sui cugini da 7 partite. Ma i rapporti di forza sembrano gli stessi dell’anno scorso
Norman Foster e David Manica, gli architetti del nuovo San Siro, hanno invocato lo spirito del grande Meazza, uno stadio che per Milano è come un’altra Scala: «Non si potrebbe parlare solo di mattoni e cemento», hanno detto, in quella che è sembrata una forma di sacralità. Dissacrante, invece, è stato Gianni Rivera, e figuriamoci. L’ex golden boy ha detto che costruire «il nuovo stadio è un errore» e comunque che dovrebbero intolarlo «a me e al mio amico Sandro Mazzola». Ah, Milano. Sempre in bi