La squadra è logorata da acquisti sbagliati, scelte contraddittorie, vincoli economici e dalla rinuncia ai principi che avevano reso riconoscibile il club. Il presidente e il ds Manna cercavano una gestione di transizione, ma il progetto è imploso: tensioni nello spogliatoio, fragilità in Europa e stagione da rifare. Così il tecnico livornese è diventato il capro espiatorio di una crisi che nasce prima del suo arrivo
Da oggi a domenica, Max Allegri percorrerà il suo miglio verde calcistico. Stephen King direbbe che «certe volte non c’è assolutamente differenza tra salvezza e dannazione». Perché è probabile che anche con una vittoria sulla Lazio di Rino Gattuso – che appare trasformato in una sorta di Tommaso Maestrelli – il Napoli di Allegri sia finito, almeno quello che gli era stato affidato nel dopo Antonio Conte, che è sempre qualcosa tipo Germania anno zero. Una rosa ricca di giocatori al limite dell’in