La storia di un laboratorio diventato esperienza di inclusione

Dare un ordine all'imprevedibilità del mondo: la partita a scacchi dei bambini autistici

Credits: Scuola popolare di scacchi di Roma
Credits: Scuola popolare di scacchi di Roma
Credits: Scuola popolare di scacchi di Roma

In quelle 64 caselle le regole sono importanti e gli imprevisti pochi: tutto ciò che difficilmente si incontra nella quotidianità. Il maestro Andreozzi racconta come i suoi allievi abbiano imparato ad aiutarsi tra loro e a studiare le intenzioni altrui

E. ha sette anni, una diagnosi di autismo e una scacchiera cento per cento legno di pino. Da quando ha imparato a giocare, tutte le sere apparecchia il tavolo e si siede. Due ore in cui resta concentrato davanti ai pezzi. A volte si alza, percorre qualche passo alle spalle della sedia e poi torna al suo posto. È il tempo che gli serve per pensare. A E. piacciono la matematica e la musica. Gli scacchi sembrano proseguire quello stesso linguaggio logico e armonioso, che il bambino riversa su un qu