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Da Sinner a Musetti: senza i suoi idoli vacilla il culto nazionale del tennis

Il numero uno al mondo fuori fino a gennaio, il toscano a mezzo servizio e un movimento che perde pezzi: dopo l’exploit degli ultimi anni, basta l’assenza dei protagonisti per far sembrare più fragile l’entusiasmo costruito attorno alla racchetta. I dominatori del circuito alternano vittorie e lunghi stop. Rispetto ai tempi di Kramer e Gonzales sono cambiati lo sport e i corpi degli atleti. Ma soprattutto il business

Formidabili, quegli anni. Jack aveva assoldato Pancho per un duello al sole che sarebbe durato sette mesi e 123 match. Sempre loro, l’uno contro l’altro. Si giocava un giorno sul campo gommoso di una palestra e quello dopo, in un’altra città, su un parquet malmesso che se mettevi male la caviglia rischiavi l’amputazione. I due erano Jack Kramer e Pancho Gonzales: da ottobre del ’49 a maggio del ’50 attraversarono gli Stati Uniti dando vita a una tournée che sarebbe passata alla storia. Per la cr