Lo studio sul futuro delle competizioni

Lo sport all’aperto ha gli anni contati: così il clima alimenta le disuguaglianze

Un nuovo studio scientifico mappa i rischi delle competizioni outdoor: tra 20-40 anni, in molte aree, caldo estremo e umidità renderanno sempre più difficile gareggiare in sicurezza. Se l’élite potrà adattarsi più facilmente (spostando le sedi di gara, rendendo i calendari più flessibili o usando strutture coperte e climatizzate), sono amatori e giovani a rischiare di restare più indietro

Lo sport ha gli anni contati. L’aspettativa di vita oscilla tra i 20 e i 40 anni. La diagnosi scaturisce da nuove e precise evidenze scientifiche derivanti da enormi quantità di informazioni elaborate dagli analisti di dati del clima. Il fatto è comunque ormai incontestabile anche per i più ferventi negazionisti: oggi gli atleti in gara hanno un avversario in più. A Parigi, durante il Roland Garros, Jakub Mensik, numero 14 nel ranking mondiale, dopo aver colpito la palla, è collassato a terra pe