L’ambizione borghese sembra un po’ il destino di questa città. Uno strano destino, quasi inverosimile. Durante la guerra la piazzaforte navale di Augusta era la più potente del Mediterraneo, ospitava sommergibili, mezzi da sbarco, Mas, siluranti, idrovolanti, ed era protetta da un treno armato di sedici cannoni, da un nugolo di batterie contraeree e da quattro batterie antinave da 381, cannoni giganteschi di venti metri, intanati in invulnerabili caverne di roccia...