Con il loro nuovo nome di Giochi Universitari Mondiali, la manifestazione per studenti-atleti nata 66 anni fa ha aperto nella scorsa edizione di Torino a una novità: persone con e senza disabilità hanno gareggiato sulle stesse piste, nelle stesse giornate, sfilando nelle stesse cerimonie, premiati con le stesse medaglie. Il disagio di non poter raddoppiare l’organizzazione è stato trasformato in opportunità, realizzando l’anteprima di una visione dello sport del futuro