Tecnologia

L’Ia che parla europeo: l’appalto da dieci miliardi è un’occasione irripetibile

Gli Stati mettono i soldi che nessun investitore europeo metterebbe, il privato mette quelli che rendono, e i chip li compriamo da chi li ha sempre venduti. Sul piano contabile funziona. Sul piano industriale è la ragione per cui l'Europa continua a spendere molto e a possedere poco

Il 12 novembre scade un bando che peserà sul futuro tecnologico europeo molto più di qualunque articolo dell’AI Act. Il 30 luglio l’impresa comune europea per il calcolo ad alte prestazioni ha aperto la gara per realizzare fino a sette AI Gigafactories, gli impianti dove si addestreranno i modelli di prossima generazione. Dieci miliardi di denaro pubblico europeo e nazionale, con l’obiettivo dichiarato di mobilitarne almeno 20 di privati. Le decisioni arriveranno all’inizio del 2027 e i cantieri

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