Su Domani prosegue il Blog mafie, da un’idea di Attilio Bolzoni e curato insieme a Francesco Trotta. Potete seguirlo a questa pagina. Ogni mese un macro-tema, approfondito con un nuovo contenuto al giorno in collaborazione con l’associazione Cosa vostra. Per circa un mese pubblichiamo ampi stralci dell’informativa relativa al procedimento penale della procura di Palermo che ha portato agli arresti qualche mese fa Salvatore Cuffaro detto Totò per corruzione


Il 18 maggio 2024, alle ore 13:01:56, sull’utenza n. 3664180625 di Cuffaro Salvatore veniva registrata una chiamata (Prog. 9907) in uscita verso il nr. ******* in uso a Romano Francesco Saverio.

Quest’ultimo chiedeva a Cuffaro che genere di problema avesse avuto con Salvo Sorbello. Cuffaro rispondeva di avergli dato diversi incarichi, di averlo nominato consulente della Albano – incarico tuttora ricoperto – e che, al momento di presentare le liste a Siracusa, questi sarebbe “...scappato...” - “...se n’è andato...” - “…non ha votato per noi…” - “...non si è fatto vedere...” ribaltando la domanda all’interlocutore (“...che problema ha avuto lui con me... non io con lui...”), chiedendogli di chiamarlo ed informarlo che non è stato rimosso dall’incarico assegnatogli. Quindi Cuffaro cambiava discorso premettendo di trovarsi in compagnia di “…Giuseppe Castania e altri amici di Siracusa...” che Saverio gli chiedeva di salutargli.

L’ex governatore introduceva, dunque, l’argomento “…Madonia…” chiedendo conferma a Saverio del fatto che questi, che attualmente si trovava a Siracusa, si sarebbe insediato a Palermo, e Romano confermava tale assunto. A questo punto l’ex governatore insinuava nell’interlocutore il dubbio che questi stesse facendo il doppio gioco: “...Ma Madonia... con chi sta lavorando a Siracusa?...” - “...Mi dicono con altri e non con noi... con Cannata...”.

Saverio, incredulo, riferiva a Cuffaro di averlo difeso da Cannata che addirittura lo voleva allontanare; Cuffaro, non persuaso, invitava l’interlocutore ad interfacciarsi direttamente con Madonia in quanto, a suo avviso, stava operando per conto di altri e non in loro favore, per cui sarebbe stato opportuno farlo parlare il lunedì successivo con Giuseppe Castania (“...Pero senti a me... tu te lo chiami...” - “...e gli dici che Giuseppe... e gli dici che Giuseppe Castania lunedì lo chiama perché ci sono alcune cose che stanno facendo che le fa per altri...”).

Udito ciò, Saverio riteneva di doverlo chiamare immediatamente e Cuffaro puntualizzava che quella “…è casa nostra tra l’altro!...”. L’ex governatore della Sicilia, ribadiva a Romano di chiamare Madonia e di informarlo che avrebbe dovuto “fare alcune cose che gli spiegherà Giuseppe... tu chiamatelo e digli che Giuseppe ci va e d’accordo... e d’accordo con Alessandro Caltagirone fanno alcune cose che ci servono…”.

Saverio tranquillizzava Cuffaro dicendogli di riferire a Castania che lunedì sarebbe potuto andare da Madonia “…allora lunedì… lune… ora lo chiamo e… e lunedì ci puo andare...”. Romano, riprendendo il discorso iniziale, specificava che avrebbe inviato un messaggio a Sorbello e l’ex governatore lo invitava a riportargli le sue parole, ovvero che era lui ad essersi allontanato e che era tuttora “consulente al lavoro”.

Proseguendo, Romano diceva a Cuffaro che il martedì successivo si sarebbe incontrato con Tamajo presso la sua (di Saverio, ndr) abitazione a Mondello e Cuffaro si autoinvitava all’appuntamento.

Infine, tornando ancora una volta all’argomento più caro al Cuffaro, quest’ultimo ribadiva all’interlocutore di chiamare subito Madonia. Di seguito, la relativa trascrizione, in parte in forma riassuntiva e in parte integrale:

Dal min. 00:00 al min. 01:29 si trascrive in forma riassuntiva:

dopo i saluti Cuffaro Salvatore dice al Romano Francesco Saverio di trovarsi in compagnia di Giuseppe Castania ed altri amici di Siracusa e di Lentini, segue un breve tratto incomprensibile causato verosimilmente da problemi di scarsa ricezione cellulare nel corso del quale si sente Cuffaro Salvatore pronunciare il nome di Madonia, Romano Francesco Saverio cambia discorso e chiede al suo interlocutore che tipo di problematiche abbia avuto con Salvo Sorbello.

Cuffaro Salvatore, dopo un altro breve tratto di conversazione incomprensibile, spiega al Romano che il Sorbello, nonostante l’avesse nominato consulente del lavoro all’Assessorato Regionale della Famiglia, delle Politiche sociali e del Lavoro presieduto dall’On. Nunzia Albano […l’ho nominato consulente ed e ancora consulente dell’Albano…], al momento di presentare le liste politiche a Siracusa si sarebbe allontanato non appoggiando la campagna elettorale […è scappato… se n’è andato… non ha votato per noi… non si è più fatto vedere…] precisando di non aver avuto nessun problema con il Sorbello […che problema ha avuto lui con me... non io con lui…] tanto da non averlo neanche rimosso dalla carica di consulente [...lo tengo ancora consulente... c’e ancora!...].

Romano Francesco Saverio invitata il suo interlocutore a contattare il Sorbello e a chiarire la vicenda [...chiamalo e glielo dici...], Cuffaro Salvatore declinando il suggerimento cambiava discorso [...Va beh ...due cose serie... min. 01:30] e riferiva al Romano di trovarsi in compagnia di Giuseppe Castania e altri amici di Siracusa e chiedeva conferma se Madonia (Direttore Sanitario dell’ASP di Siracusa) sarebbe stato trasferito “da loro” a Palermo chiedendo ulteriori informazioni sul conto del dirigente.

Dal min.01:30 al min. 03:02 si trascrive in forma integrale:

Cuffaro Salvatore: Vabbè... due cose serie... sono qui con Giuseppe Castania e altri amici di Siracusa...

Romano Francesco Saverio: si… me li saluti…

Cuffaro Salvatore: si te li saluto ma c’è da …incomp… una cosa… tu mi confermi che Madonia …rimane … incomp…

Romano Francesco Saverio: ti confermo?

Cuffaro Salvatore: Madonia…

Romano Francesco Saverio: si…

Cuffaro Salvatore: che attualmente e a Siracusa…

Romano Francesco Saverio: si…

Cuffaro Salvatore: verrà a Palermo da noi… giusto?

Romano Francesco Saverio: esatto… si…

Cuffaro Salvatore: ma Madonia… con chi sta lavorando a Siracusa?

Romano Francesco Saverio: con chi… in che senso?

Cuffaro Salvatore: mi dicono con altri e non con noi… con Cannata…

Romano Francesco Saverio: ma quando mai… assolutamente!

Cuffaro Salvatore: vabbe io …incomp… pero…(si accavallano le voci)

Romano Francesco Saverio: anzi Cannata non lo vuo’… anzi Cannata…

Cuffaro Salvatore: no…

Romano Francesco Saverio: lo vuole cacciare via…

Cuffaro Salvatore: …incomp… pero senti a me… tu te lo chiami… mi segui…

Romano Francesco Saverio: si serto…

Cuffaro Salvatore: si sente male purtroppo in campagna da me…

Romano Francesco Saverio: …incomp… (si accavallano le voci)

Cuffaro Salvatore: e gli dici che Giuseppe… e gli dici che Giuseppe Castania lunedì lo chiama perché ci sono alcune cose che stanno facendo che le fa per altri…

Romano Francesco Saverio: eh... ma ora lo chiamo subito… no… non …incomp… (si accavallano le voci)

Cuffaro Salvatore: e casa nostra tra l’altro! Non sa niente neanche du creaturo di…

Romano Francesco Saverio: no tra l’altro io l’ho difeso contro… contro Cannata che vuole mandarlo a fare in culo… che non lo sopporta…

Cuffaro Salvatore: perfetto... però... se oggi lo dobbiamo difendere... lo dobbiamo portare... e lui deve fare…

Romano Francesco Saverio: certo…

Cuffaro Salvatore: alcune cose che gli spiegherà Giuseppe... tu chiamatelo e digli che Giuseppe ci va e d’accordo... e d’accordo con Alessandro Caltagirone fanno alcune cose che ci servono…

Romano Francesco Saverio: allora lunedì… lune… ora lo chiamo e… e lunedì ci può andare...

Dal min.03:03 al min.05:17 si trascrive in forma riassuntiva:

i soggetti riprendono a commentare la posizione di Sorbello e Cuffaro Salvatore spiega al suo interlocutore di avere diverse posizioni importanti in diversi comuni come Lentini, Paceco, etc… Romano Francesco Saverio riferisce al suo interlocutore di assumersi l’impegno di contattare il Sorbello […a Sorbello ora gli rimando il messaggio io…] e di rimetterlo in contatto con il suo interlocutore il quale ribadiva nuovamente il concetto che sia stato proprio il Sorbello ad allontanarsi […dice Totò che sei sparito tu...non lui…] nonostante mantenga ancora la carica di consulente presso l’Assessorato Regionale della Famiglia, delle Politiche sociali e del Lavoro […Lo tengo ancora consulente... c’è ancora… consulente al lavoro... fatti il conto…].

I soggetti cambiano discorso, Romano Francesco Saverio spiega di aver sentito Tamajo Edmondo detto Edi con il quale avrebbe concordato un appuntamento martedì alle ore 10:00 a Mondello, Cuffaro Salvatore confermava la sua presenza all’incontro. Seguono argomenti di carattere prettamente politico/elettorale, Cuffaro Salvatore spiega di aver agganciato Sturiano Vincenzo Patrizio, Presidente del Consiglio di Marsala, che voterà per loro e chiede al Romano che tipo di rapporto abbia con Patania, varie in merito.

Al min. 05:18 Cuffaro Salvatore cambia nuovamente discorso ed esorta il Romano a contattare il Madonia. Segue trascrizione. Dal min.05:18 al min.05:22 si trascrive in forma integrale:

Cuffaro Salvatore: fai ‘sta cosa di Madonia perché io più tardi …incomp… massimo alle quattro siamo ad Enna…

Dal min.05:23 al min.07:02 si trascrive in forma riassuntiva:

i soggetti cambiando discorso e confrontano i loro rispettivi impegni politico/elettorali, Romano Francesco Saverio chiede al Cuffaro se più tardi sarà a Caltanissetta, questi spiega di voler andare a Piazza Armerina, Leonforte e domani avrà un appuntamento alle cinque e mezza a Gela dove ci sarà anche il Presidente della Regione Siciliana Renato Schifani. Seguono commenti sulla campagna elettorale dell’On. Tamajo Edmondo Edi e le relative strategie elettorali.

Seguono saluti.

Alle successive ore 13:48:39, sull’utenza di Cuffaro Salvatore veniva registrata una chiamata (Prog. 9921892) in uscita verso il nr. ****** di Madonia Salvatore al quale l’ex governatore della Sicilia domandava se fosse a conoscenza del fatto che stavano “…lavorando per Palermo…” e l’interlocutore non esitava a dargliene conferma.

Cuffaro, forte del fatto che Madonia gliene avesse dato conferma, aggiungeva, con tono minaccioso: “...E tu lo sai che... che se domani mattina non ti metti a servizio di Castania hai… hai eretto un muro alto 14 metri...”. Madonia rispondeva: “...mi ha già telefonato Saverio per dirmi la stessa cosa...” e Cuffaro lo incalzava chiarendo che era stato proprio lui l’artefice della chiamata di Saverio “...Eh... infatti... io t’ho fatto chiamare prima da Saverio... ora ti chiamo io...” aggiungendo con tono imperativo: “...lunedì ti viene Castania... ti siedi con lui e parlate di tutte le cose di cui ti deve parlare... va bene?...”. Madonia, con voce sommessa, acconsentiva.

Cuffaro, da una posizione di evidente superiorità, non mollava la presa specificando che erano stati sempre concordi (“…sei sempre stato d’accordo con me… non è la prima volta…”) e Madonia, ancora una volta, confermava: “…eh... appunto... appunto!...”.

L’ex governatore della Sicilia ritornava sul discorso del proprio trasferimento a Palermo riferendogli che ci stavano “…lavorando…” e, per dare maggiore risalto all’opera messa in atto per aiutarlo, specificava di aver "…stretto ai fianchi Schifani…”.

Madonia diceva di avere tentato, invano, di raggiungere telefonicamente Cuffaro un paio di volte, ma lui non gli aveva risposto, precisando che, nonostante ciò, ora che era stato chiamato direttamente si era messo “…sugli attenti…”.

L’ex governatore si giustificava asserendo di essere molto impegnato e lo invitava, qualora ne avesse avuto bisogno, a mandargli un messaggio anche “...alle 3 di notte la vedo e ti chiamo...”.

Madonia gli ricordava che il loro punto di raccordo era stato “...Giuseppe Amara che... la persona che... io... ti ho fatto conoscere che ci collegava...”. Cuffaro sosteneva di ricordare bene, come del resto ricordava di avere aiutato Amara quando ne aveva avuto la necessità “…me lo ricordo bene... tu me l’hai fatto conoscere e io l’ho aiutato quando ha avuto bisogno... me lo ricordo...”.

Cuffaro argomentava a proposito riferendo che non poteva dimenticarsi di Madonia e Amara, indicato come “…la persona cara a te che mi hai portato a casa...”. Cuffaro concludeva ritornando sul discorso di suo interesse ribadendogli che Giuseppe (Castania, ndr) sarebbe andato a trovarlo e avrebbero parlato bene di “...tutte cose…”. Madonia acconsentiva. […]

Il 20 maggio 2024, alle ore 15:22:21, si registrava sul telefono di Marchese Mauro una telefonata (Prog. 291893) in entrata dal nr. ***** di Dammone Marco durante la quale i due tornavano a dialogare circa la gara presso l’Asp di Siracusa.

I due convenivano che, in merito, bisognava solo attendere l’esito della commissione. Nonostante ciò, Marchese rammentava a Dammone “…quella chiacchierata che abbiamo fatto…” - “… quando sono venuto a Palermo…” e Dammone, comprendendone il riferimento, rispondeva “… si… la chiacchierata io col mio amico l’ho avuta… non mi ha detto nulla di particolare… dice «…si si le cose stanno andando avanti…» sta procedendo… lui…”.

Marchese a queste parole commentava “…si va avanti… bene… benissimo… benissimo…” chiedendo pero conferma all’interlocutore se stesse “…andando avanti quel canale che avevamo detto diciamo noi… non c’è bisogno di ulteriori discorsi… approfondimenti…”. Dammone rispondeva “…credo di si… a lui non ha detto niente comunque… non ha detto nulla di particolare…”. […]

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