Si aveva modo di comprendere che Fazzino in realtà, aveva lasciato la seduta di gara. I restanti componenti della commissione, a sua insaputa, durante la sua assenza, ne approfittavano per fare ulteriori variazioni ai punteggi che questi aveva attribuito alle ditte. In particolare Bordonaro chiedeva alla Di Mauro di fare ulteriori modifiche per conto del commissario1, ovvero Fazzino, tanto da suscitare meraviglia nella R.U.P., che credeva di avere mal compreso...
Su Domani prosegue il Blog mafie, da un’idea di Attilio Bolzoni e curato insieme a Francesco Trotta. Potete seguirlo a questa pagina. Ogni mese un macro-tema, approfondito con un nuovo contenuto al giorno in collaborazione con l’associazione Cosa vostra. Per circa un mese pubblichiamo ampi stralci dell’informativa relativa al procedimento penale della procura di Palermo che ha portato agli arresti qualche mese fa Salvatore Cuffaro detto Totò per corruzione
Da una breve analisi dei punteggi attribuiti dalla commissione alle ditte partecipanti alla gara era possibile stabilire, quindi, che:
1) DUSSMANN si fosse classificata prima con 55,10 punti;
2) MEDIHOSPES seconda con 54,47 punti;
3) PFE terza con 53,47 punti;
4) PAPALINI quarta con 53,20 punti;
5) ERACLYA Servizi Integrati quinta ed ultima con 51,83 punti.
BORDONARO, presa visione della graduatoria, rappresentava di volere rivalutare i propri punteggi (prog.346): “…sto aggiustando un po' i conteggi miei li sto mettendo… ci facciamo [pp.ii] e vediamo che esce…” - “… io ti dico come li dobbiamo correggere i miei e vediamo che viene fuori…”. A quel punto, anche RUSSO decideva di intervenire e apportare modifiche alle proprie valutazioni (“…allora faccio anche io qualche operazione…”) ma BORDONARO lo invitava ad attendere (“…intanto facciamone uno…”) esprimendo quella che sarebbe stata la sua intenzione “...allora vedi qua ad esempio sto… questo qua… cioè… allora io lo scendo e diventa cosi…” - “…e già… facendo io queste tre operazioni già qua…” - “…me li mangio…”. A tal fine, BORDONARO chiedeva alla DI MAURO “…a noi servono delle schede… tu per ora ci devi dare le schede…” sottolineando “…che ci dobbiamo fare delle piccole...” e che avrebbe dovuto stamparle solo “…dopo che fai questa modifica che ti dico io…”.
La DI MAURO ribadiva, quindi, per non incorrere in errori, i punteggi assegnati ad ogni ditta. In particolare: “…cinquantacinque e dieci DUSSMANN…” (55,10) - “…cinquantaquattro e quarantasette MEDIHOSPES…” (54,47) - “…cinquantatré e venti PAPALINI…” (53,20) - “…cinquantatré e quarantasette…” (53,47) per la PFE - e, per la quinta ditta, la Eraclya - Servizi Integrati, per cui la DI MAURO, si confondeva chiamandola “… MEDIHOSPES…”, attribuiva un punteggio di “…cinquantuno e ottantatré…” (51,83).
Avuta ulteriore conferma e contezza dei punteggi, BORDONARO ribadiva alla DI MAURO la necessita di fare “…delle correzioni…” (al ribasso, ndr) (“…cominciamo con MEDIHOSPES…”) per la quale “…nel punto uno…” chiedeva “…lo portiamo… punto uno a… zero sette…” (inizialmente aveva dato un punteggio di “… zero otto…”, ndr) e per il “…punto quattro…” di portarlo a “…zero sette…” (inizialmente aveva dato un punteggio di “…zero otto…”, ndr) chiedendo, nell’immediato “…che punteggio viene?...” ed avendo come risposta dalla DI MAURO “…cinquantatré e settantasette…” (53,77). Facendo un semplice calcolo matematico, le modifiche richieste da BORDONARO, avevano penalizzato la ditta MEDIHOSPES di 0,70 (zero virgola settanta punti). […].
Nel progressivo successivo (prog.351) era possibile appurare che i membri della commissione apportavano altre modifiche a quelli che erano stati i punteggi ottenuti inizialmente dalle ditte in esame. Era altrettanto evidente che tali variazioni non erano state decise a seguito di ulteriori approfondimenti in ordine alle caratteristiche degli operatori economici, ma dalla volontà di determinare la graduatoria finale a proprio piacimento.
Quindi, dopo le variazioni sulla MEDIHOSPES, il presidente di commissione chiedeva “…ci dobbiamo tornare su PAPALINI?...”, e BORDONARO rispondeva “…PAPALINI per me… non posso fare nulla…”, quindi decidevano di passare “…sulla PFE…” [RUSSO] per la quale BORDONARO chiedeva, al “…punto otto…” di metterci “…zero sette…”. Inizialmente, per tale criterio, c’era stato un punteggio unanime della commissione di “…zero otto…” quindi, anche per il commissario3 (BORDONARO) che, anche in questo caso, aveva inteso agire al ribasso. La DI MAURO rappresentava che, con tale modifica, la “…PFE…” era scesa a “…cinquantatré e dieci…”. Mentre la media iniziale della PFE era di “…cinquantatré e quarantasette…”.
Facendo, anche in questo caso, un semplice calcolo matematico, la variazione richiesta da BORDONARO, aveva penalizzato la ditta PFE di 0,37 (zero virgola trentasette punti). La variazione attribuita da BORDONARO aveva fatto slittare la PFE dal terzo al quarto posto. La PAPALINI, in virtù di quest’ultima modifica, quindi, transitava dalla quarta alla terza posizione.
Relativamente alla “…DUSSMANN…”[DI MAURO], BORDONARO chiedeva alla DI MAURO di mettere “…nel punto quattro…” un punteggio di “…zero otto…”. Inizialmente, per tale criterio, BORDONARO aveva assegnato un punteggio di “…zero nove…” quindi, anche in questo caso, aveva inteso agire al ribasso.
Inoltre riteneva necessario agire sul “…punto sei…” inserendo il punteggio di “…zero otto...” e sul “…punto otto…” sostituendolo con “…zero otto…”. In entrambi i punti, in origine, aveva inteso attribuire lo “…zero nove…” per cui, con i punteggi, andava ancora al ribasso. Le tre modifiche apportate da BORDONARO avevano fatto scendere la DUSSMANN a “…cinquantaquattro e ventisette…”. Inizialmente le era stato attribuito “…cinquantacinque virgola dieci…”. Facendo anche in questo caso un semplice calcolo
matematico, la variazione richiesta da BORDONARO, aveva penalizzato la ditta DUSSMANN di 0,83 (zero virgola ottantatré punti). Dette modifiche, pur avendo fatto scendere la PFE in quarta posizione, le avevano permesso di ridurre il divario con la DUSSMANN (prima in graduatoria, ndr) e la MEDIHOSPES (seconda in graduatoria, ndr).
A quel punto interveniva FAZZINO che, rivolgendosi a BORDONARO, gli chiedeva “…aspetta… se vuoi faccio pure io qualche modifica…”, avendone il consenso (“…e fattela…” [BORDONARO]).
Prima di procedere con le variazioni di FAZZINO, la DI MAURO riepilogava i punteggi ottenuti dalle ditte fino a quel momento. Ne scaturiva un commento alquanto eloquente, espresso a bassa voce da BORDONARO con RUSSO “…(ndr; abbassa la voce e si rivolge a RUSSO) c’è un punto già… c’è un punto nella DUSSMANN sta facendo [pp.ii]…” - “…questo deve andare a meno uno di questo…” e il presidente della commissione gliene dava ragione “…si… esatto…”. Era evidente che il riferimento fosse alla DUSSMANN e alla PFE che, come evidenziato in nota a pie pagina, grazie alle modifiche proposte da BORDONARO, avevano un distacco di 1,17. FAZZINO, quindi, avuto il benestare di BORDONARO si rivolgeva alla DI MAURO dicendole “…allora cominciamo con… allora MEDIHOSPES …punto due… zero sette…”. Inizialmente, per tale criterio, FAZZINO aveva assegnato un punteggio di “…zero otto…” quindi, aveva inteso agire al ribasso. Il commissario1, chiedeva alla DI MAURO quanto avesse inciso la sua variazione sul punteggio finale della MEDIHOSPES “…e quanto viene?...” avendo come risposta “…cinquantatré e sessantatré…”[DI MAURO]
Non contento del risultato ottenuto, FAZZINO riteneva necessario agire, ancora una volta al ribasso, sul “… punto sei…” inserendo il punteggio di “…zero sette...” - “…il punto sei che era zero otto diventa zero sette…”. Anche in questa occasione chiedeva alla DI MAURO quanto avesse influito la modifica sul calcolo finale “…quanto esce cosi?...” e la donna gli rispondeva “…cinquantatré virgola trentasette…”.
Nel frattempo BORDONARO suggeriva a RUSSO di intervenire anche lui con qualche variazione “…a limite li si può fare perché nella tua… scende di mezzo punto…” e questi, lo invitava ad attendere le modifiche che stava apportando FAZZINO “…e allora intanto lo fa lui…” [RUSSO]. FAZZINO chiedeva alla DI MAURO di procedere con l’attribuzione alla “…DUSSMANN…”, al “…punto quattro…” di uno “…zero sette…”. Inoltre FAZZINO chiedeva di poter modificare il “…punto sei…” con uno “…zero otto…” cercando di capire quanto avesse influito sul calcolo finale “…mi dici quanto viene?...” e la DI MAURO gliene dava contezza “…cinquantatré e ottanta…”. BORDONARO, a quel punto, consigliava a FAZZINO “…il punto devi limare…” e questi comprendendo al volo il messaggio del collega si adoperava per abbassare ulteriormente il punteggio della DUSSMANN “…punto otto… zero sette…”. […]
Dette modifiche, avevano permesso di ridurre drasticamente il divario tra la PFE (passata nuovamente dalla quarta alla terza posizione in graduatoria, ndr) e la DUSSMANN (prima in graduatoria, ndr) e con la MEDIHOSPES (seconda in graduatoria, ndr). Con le variazioni apportate da FAZZINO le ditte si attestavano sul seguente risultato:
1) DUSSMANN, sempre prima in classifica, con 53,43 punti;
2) MEDIHOSPES, sempre seconda in classifica, con 53,37 punti;
PFE, risaliva dalla quarta alla terza posizione in classifica, con 53,23 punti;
4) PAPALINI, scendeva dalla terza alla quarta posizione in classifica, con 53,20 punti;
5) ERACLYA Servizi Integrati, sempre quinta ed ultima in classifica, con 52,17 punti.
Nel successivo prog.339 si udiva BORDONARO Paolo parlare al telefono di questioni di carattere lavorativo non pertinenti all’indagine. FAZZINO Vito rappresentava l’esigenza di lasciare la seduta di gara in quanto impegnato in altra riunione, invitando i presenti a procedere anche senza di lui. La DI MAURO riteneva di dover fare la riparametrazione per mettere la commissione nelle condizioni di poter vedere i risultati completi. Terminata la telefonata, BORDONARO premeva per vedere i fogli riportanti i risultati, mentre RUSSO suggeriva di fissare la data per la successiva seduta, cioè quella conclusiva con l’apertura delle offerte economiche. Decidevano di rivedersi per la seduta a porte chiuse alle ore 09:00 del 31 luglio 2024, e per quella pubblica alle ore 11:30 di quello stesso giorno. RUSSO sosteneva che alla fine sarebbe spettato a lui apportare le ultime modifiche.
Procedendo con l’ascolto delle successive conversazioni (prog.368) si aveva modo di comprendere che, FAZZINO, in realtà, aveva lasciato la seduta di gara (“…ciao Paolo... scusatemi eh…”). I restanti componenti della commissione, a sua insaputa, durante la sua assenza, ne approfittavano per fare ulteriori variazioni ai punteggi che questi aveva attribuito alle ditte. In particolare BORDONARO chiedeva alla DI MAURO di fare ulteriori modifiche “…allora ti di… dobbiamo fare delle modifiche…” - “…ritorniamo su quelle schede…” – “…allora cominciamo con MEDIHOSPES…” per conto del commissario1, ovvero FAZZINO Vito, non più presente in stanza “…commissario uno punto uno zero sette…”tanto da suscitare meraviglia nella R.U.P., che credeva di avere mal compreso “…commissario uno?...”. Sia BORDONARO, sia RUSSO gliene davano conferma quindi la donna assecondava la richiesta e lo stesso BORDONARO la incalzava chiedendole “…che cosa viene di punteggio?...” ricevendo come risposta “…cinquantadue e ottantasette…”.
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