Su Domani prosegue il Blog mafie, da un’idea di Attilio Bolzoni e curato insieme a Francesco Trotta. Potete seguirlo a questa pagina. Ogni mese un macro-tema, approfondito con un nuovo contenuto al giorno in collaborazione con l’associazione Cosa vostra. Questa nuova serie sarà dedicata al dossier Mafia e Appalti.


TELEFONATA DELLE ORE 16,43 DELL'11/05/1990.

GARRO chiama la sede della CO.FA.PI. ed avuto all'apparecchio il geometra FALLETTA, ha luogo la seguente conversazione:

F= FALLETTA G= GARRO

... o m i s s i s ...

F= Giuseppe;

A= Alfredo;

F= eh;

G= eh... l'ho trovato... e in pratica domani ci si mette in contatto con "lui";

F= perché non li hanno portati;

G= eh... ma ce l'ha pronta e l'altra la sta terminando ed entro lunedì mattina è pronta... eh... dici comunque domani mattina gli telefono io e domani ci dico... eh... gli ho detto che deve parlare con PARLA... ehhh...;

F= va beh;

G= lui sapeva per giorno 18;

F= ah, beh giorno 18;

G= ah, giorno 18 è;

F= o 16 o 18, non mi ricordo;

G= ah, ecco, allora per questo, allora siccome c'era 'sta... eh, Alfredo... però per... per il progetto non ho le copie pronte;

F= com'è?;

G= per il progetto... quello che dovevo dare a... cosa... ad Aldo... mi senti?;

F= Giuseppe ero un poco distratto;

G= eh;

F= mi devi dare la copia tua;

G= sì, ehh... quella mia ti serve?;

F= sì, ehh;

G= ehh... dello stralcio ce l'ho pronta;

F= ehh... dello stralcio sì;

G= va benissimo;

F= e poi me ne fai fare una copia completa;

G= e poi te la faccio fare completa con calma... va;

F= ché la vogliono;

G= alle nove che fai ci vediamo;

F= alle nove ci vediamo là;

G= al bar La Paglia... però mi devi fare una cortesia che è puntuale perché...;

F= puntuale... puntuale è... non ti preoccupare;

Si salutano. (vds.all.nr. 401).

TELEFONATA DELLE ORE 16,34 DELL'1/06/1990.

FALLETTA forma il nr.26207, intestato a GARRO Giuseppe e parla con lo stesso come segue:

... o m i s s i s ...

F= FALLETTA G= GARRO

G= pronto;

F= Giuseppe;

G= Alfredo ciao;

F= auguri;

G= grazie Alfredo;

F= mah... gli possiamo dare le notizie;

G= ieri ho provato a telefonare ma non rispondeva nessuno;

F= ma che dici, ma che dici;

G= ieri pomeriggio ho telefonato e non rispondeva nessuno... infatti dissi può essere che sono usciti;

F= no... no, senti un po';

G= dimmi;

F= là vedi che ci sono problemi;

G= che problemi ci sono?;

F= per quella cosa lì... a... a... di Santa Caterina;

G= eh;

F= quindi tu mercoledì;

G= sì;

F= assieme a quel mongoloide di dottore che abbiamo chiuso... con questo, cu niente... manco... ci porta la pratica l'altro ieri;

G= ma cose da pazzi;

F= comunque mercoledì mattina devi andare al Provveditorato Opere Pubbliche;

G= sì;

F= dove c'è Piazza Verdi;

G= eh... aspetta Piazza Verdi sarebbe, in pratica, tipo vicino al coso;

F= il Massimo;

G= il Massimo... va beh;

F= lì c'è l'ingegnere DE FRANCESCO;

G= sì;

F= gli dici io sono il progettista di quello che... e parlate;

G= mercoledì mattina;

F= mercoledì mattina... ti devi sbrigare che giorno 15 deve andare in comitato;

G= va benissimo;

F= quindi non c'è tempo da perdere, deve essere immancabile... quindi ti fai, ti fai accompagnare da quello che ha fatto la relazione perché è sbagliata;

G= ho capito... eh... quella che hanno fatto loro?;

F= sì;

G= ho capito;

F= poi qualche cosa da modificare da parte tua;

G= perfetto;

F= tu solo sei il progettista lì?;

G= sì, sì io solo sono;

F= va beh, quindi ci devi andare per forza lì... non te lo dimenticare è mercoledì mattina;

G= eh, dottore DI FRANCESCO;

F= dottore DE FRANCESCO;

G= perfettissimo

F= è Provveditorato Opere Pubbliche, Piazza Giovanni Verdi;

G= va benissimo;

F= eventualmente dovresti avere delle difficoltà telefoni a... all'ingegnere PARLA;

G= e mi faccio dire eh;

F= dopo il colloquio ci vai, lo vai a trovare;

G= perfetto, va benissimo;

F= ci dici:"FALLETTA mi disse di andare lì e vediamo";

G= eh, il Relatore lui è?;

F= sì;

G= ah, benissimo;

F= beh... non è che può fare le cose contro la voglia eh... eh.. comunque si deve sistemare anche questa cosa;

G= va benissimo Alfredo;

Si salutano. (vds.all.nr. 402).

L'ingegnere PARLA si identifica in PARLA Antonino fu Calogero e di GIARDINA Francesca, nato a Cefalù il 23/04/1941, ivi residente C/da Galizza n.s., coniugato, ingegnere, segretario del Comitato Tecnico Amministrativo Regionale. Il dottore DE FRANCESCO si identifica in DE FRANCESCO Rosario, nato a Messina il 16/01/1932, ingegnere, Capo Ufficio Tecnico presso il Provveditorato alle Opere Pubbliche di Palermo.

TELEFONATA DELLE ORE 18,46 DEL 01/06/1990.

L'ingegnere GARRO dice a FALLETTA che il geotecnico in mattinata ha parlato con DI FRANCESCO. Questi, in tale incontro, obiettava il fatto che mancavano le indagini preventive. GARRO osserva che ciò è assurdo se si considera che le indagini preventive si fanno dopo l'erogazione del finanziamento e non prima.

Rimangono d'accordo che si sentiranno in settimana e che eventualmente si potranno vedere il mercoledì successivo a Palermo.

Poi FALLETTA chiede a GARRO il numero di telefono di "quella persona... siccome hanno avuto un contributo...". La situazione è inerente il Comune di Acate ed il numero richiesto, 0932/990788 è relativo a tale PATERNÒ, segretario. Poi concordano che sarà GARRO, che ha anche il numero telefonico di casa dell'individuo, a telefonargli per fissare un appuntamento per il lunedì successivo con l'avvocato SCICHILONE.

Infine concordano un appuntamento per giovedì 7 con "quella persona" "...dove siamo andati quella volta a casa..." che contatteranno per la conferma dell'appuntamento, al quale ci sarà anche CONSIGLIO. (vds.all.nr. 403).

PATERNÒ si identifica in PATERNÒ Alfredo, nato a Ravanusa il 28/03/1936, residente in Acate via Balilla nr.15, Segretario Comunale dello stesso Comune.

TELEFONATA DELLE ORE 17,43 DEL 13/06/1990.

L'ingegnere GARRO contatta il geometra FALLETTA presso gli uffici della CO.FA.PI. e con quest'ultimo ha luogo la seguente telefonata:

F= FALLETTA G= GARRO

...o m i s s i s...

F= Giuseppe;

G= Alfredo ciao;

F= ciao;

G= perciò... stamattina sono stato là ed in pratica quello che prima faceva resistenza, che dava problemi;

F= eh;

G= si è accordato perché gli abbiamo detto che ci ha nominato eh... e si è accordato... l'altro, quello che in pratica la prima volta pariva (sembrava) quello più mansueto eh... stamattina siamo stati fino all'una e mezzo a parlare con questo ed onestamente non abbiamo capito... PARLA compreso... eh, quale era la sua linea e che cosa volesse fare... non si scapuzza (non si è sbilanciato)... ora... in pratica alla fine, con PARLA siamo rimasti che lui cercherà di mediare tra lui e l'altro insomma, in modo tale di farci dare una cosa a favore nostro insomma va, però, onestamente questo qua non si è capito che cosa vuole, che cosa vuole;

F= eh... ma Giuseppe allora che cosa dobbiamo fare?;

G= eh... io sto ripetendo, ti sto dicendo quello che è successo là stamattina... e quello che non abbiamo capito insomma va, perché fino alla fine gli ho detto, ma se c'è da cambiare qualche cosa eh... me la riporto... eh... no, niente, ormai già ho capito bene o male che cosa vuole dire il progetto eh... eh... dice eh... vediamo poi eh... in comitato che cosa succede... questo... ti dico... due ore a parlare... ma onestamente non... (sovrapposizione di voci);

F= ma DI FRANCESCO si è convinto;

G= sì, sì... ma questo qua è un malandazzo, dice che è così, per definizione rompe, rompe i cavoli... questo qua va;

F= il secondo;

G= il secondo... quello che era... il primo quello che prima non dava problemi insomma va, che era quello che aveva detto sì, siamo d'accordo, mi piace e sono entusiasta... ora questo mi pare che rompe i coglioni pure insomma va;

F= questo si chiama NUCCIARA no;

G= sì, quello là NOCILLA;

F= come si chiama?;

G= NOCILLA;

F= NOCILLA, va beh, domani ci penso io;

G= domani vedi... perché io ti dico... stamattina... infatti alla fine siamo rimasti... anziché farlo bocciare insomma... eventualmente vuole cambiata, vuole levata eh... lo facciamo insomma va... penso che vuole cambiata, vuole levata eh... lo facciamo insomma va... penso che ora possiamo in attesa notizie, io ti ho telefonato;

F= ma almeno ti ho detto di correggere, di fare;

G= ecco... poi alla fine non ci ha detto, in pratica mi aveva detto che mancava una cosa e poi gli abbiamo fatto vedere che c'era nella carpetta... ah... dice sì c'è, dico professore dico, se lei ritiene che c'è da levare qualche cosa, cambiarla ecc... io gliela cambio e insomma evitiamo di... di perdere tempo ulteriore, no, no dico ormai ho capito bene o male di che cosa si tratta eh... però poi alla fine PARLA mi disse: "ma questo mi pare che eh... non si è convinto ancora ...";

F= va beh, lui non è che ci può al limite;

G= infatti, quello che diceva no dice lui, non lo può fare, però siccome è l'unico esperto in campo è l'unico che tutto sommato può avere una parola di più degli altri capisci, questo è il problema...;

F= tu stasera chiamalo a RIZZA e glielo dici questo;

G= no ci pensava l'altro collega che lo andava a cercare e glielo andava a dire insomma a metterlo al corrente del tutto, del discorso;

F= un consiglio che ti voglio dare io è questo, giorno 15 di mattina fatti trovare lì;

G= e infatti pure questo pensavo, eventualmente ci si mette là uno alle calcagne;

F= casomai hanno bisogno di qualche cosa che ho pensato e lo farà... eh... speriamo che questo non rompe le tasche va;

F= ci sentiamo domani;

Si salutano. (vds.all.nr. 404).

Nella seduta del C.T.A.R. del 15/06/1990 il progetto in argomento veniva discusso e restituito per la rielaborazione, in aderenza a quanto concordato il giorno 13 tra FALLETTA e GARRO che prediligevano tale soluzione ad una scontata bocciatura dell'elaborato.

Quanto sopra riportato costituisce un chiaro riscontro alle dichiarazioni rese al Proc. Agg. dottore FALCONE dall'ex Sindaco di Baucina, professore GIACCONE.

Anche nella vicenda esposta, infatti, va evidenziata la collusione tra il progettista - direttore dei lavori, l'ente appaltante, l'impresa interessata e gli altri enti competenti. In questo caso il ruolo preminente è da assegnare senza dubbio a FALLETTA, punto di riferimento e coordinatore di tutta la fase preliminare dell'appalto.

Egli si prende cura della gestione dell'appalto fin dallo stato embrionale, assicurandosi che vengano deliberati i lavori dall'ente appaltante, che l'incarico per la redazione del progetto venga affidato ad un professionista assoggettato (nella circostanza GARRO), che il progetto vada avanti con esito positivo al Genio Civile e al C.T.A.R., che l'opera venga effettivamente finanziata dall'assessorato competente in modo che si possa procedere alla gara d'appalto.

L'aggiudicazione della gara potrà andare allo stesso FALLETTA, previo accordi tra i partecipanti, oppure ad altra impresa dalla quale il vero organizzatore dell'appalto pretenderà una tangente quantificabile nella percentuale del 10-25% dell'importo previsto per la realizzazione dell'opera.

Nella circostanza l'amministratore della CO.FA.PI., unitamente a SCICHILONE e PICONE, dispone delle proprie "conoscenze" presso i vari enti per concretizzare quanto si era prefisso ed accelerare i tempi di sviluppo della situazione. A tal fine contatta "gli amici" del Comune di Santa Caterina Villarmosa (sicuramente rappresentanti dell'amministrazione locale), l'ingegnere CASTIGLIONE del Genio Civile, il segretario Antonio PARLA ed i componenti DE FRANCESCO e NOCILLA del C.T.A.R. (anche indirettamente) l'ingegnere DE FRANCESCO Rosario funzionario del Provveditorato alle Opere Pubbliche di Palermo. Si premura al momento opportuno, di ottenere il relativo finanziamento presso l'assessorato competente.

Il caso sopra indicato è analogo a quello riportato nel capitolo associativo dell'elaborato in cui il geometra LI PERA della RIZZANI DE ECCHER e l'ingegnere ZITO della C.EM.P.ES. si accordano per assumersi la "paternità" di due progetti per lavori dell'importo di 40 miliardi ciascuno da eseguirsi nel ragusano. In tale occasione, interpellato da LI PERA, l'ingegnere ZITO affermava chiaramente di essere in grado di ottenere il finanziamento per la realizzazione dell'opera a cui era interessata la Cooperativa C.S.C. di Comiso.

© Riproduzione riservata