Esondazioni, crolli e allagamenti. Il maltempo torna a colpire l’Italia. Le Regioni più coinvolte sono quello del centro-sud. In Abruzzo, Molise e Puglia è stata diramata l’allerta rossa, per Basilicata e Calabria l’allerta è arancione, mentre altre cinque regione sono in giallo. Dal 31 marzo scorso i Vigili del Fuoco hanno portato a termine oltre 800 interventi. «Nei territori colpiti dal maltempo segnalate ancora criticità diffuse con allagamenti, frane e interruzioni della viabilità e del traffico ferroviario», comunica l’Unità di crisi maltempo della Protezione civile attraverso i propri canali social. Inoltre, «molti fiumi in Abruzzo, Molise e Puglia hanno raggiunto la terza soglia idrometrica» ma «i livelli delle dighe, al momento, non presentano situazioni di allarme». La Protezione civile fa sapere che sono «attive su tutto il territorio interessato squadre di operatori del soccorso e volontariato di protezione civile» ed è «previsto ancora maltempo nelle prossime ore».

In provincia di Ascoli Piceno a causa del maltempo, una frana ha isolato la località di Pozza, nel territorio di Acquasanta Terme, dove risiedono circa 90 persone.

Abruzzo

Nella regione sono stati effettuati 337 soccorsi connessi ai danni generati da neve, vento e pioggia. Le province più colpite sono quelle di Pescara e Chieti, dove stanotte sono state evacuate 14 persone da un’abitazione minacciata da una frana lungo la Strada Anelli Fieramosca.

Preoccupa anche l’esondazione del fiume Osento, che ha portato alla cancellazione dei treni. In provincia di Pescara, a causa del rottura della condotta idrica Tavo Sud conseguente al maltempo delle ultime 48 ore, l’ospedale di Penne è attualmente privo di fornitura diretta e sono stati attivati i servizi di emergenza.

Molise

Dopo tre giorni di intense piogge è crollato nella mattinata del 2 aprile il ponte sul fiume Trigno, al confine tra Molise e Abruzzo, sulla statale 16. Non ci sono morti o feriti, il ponte era stato chiuso al traffico proprio a causa del maltempo. «Per fortuna la strada era chiusa e non c’erano mezzi in transito, altrimenti sarebbe stata una tragedia», ha confermato la sindaca di Montenero di Bisaccia Simona Contucci.

Il Comando provinciale di Campobasso ha richiamato in servizio il personale libero dal turno e rafforzato le squadre operative sul territorio, mentre sono arrivate colonne mobili da diverse regioni. A Termoli (Campobasso) sono state evacuate 150 persone a causa degli allagamenti provocati dal maltempo lungo la costa molisana. Le situazioni più critiche si registrano nelle zone di Rio Vivo e Marinelle, dove numerosi residenti sono stati costretti a lasciare le proprie abitazioni. Molti degli sfollati hanno trascorso la notte nei centri di accoglienza allestiti in città.

Puglia

Il presidente della Provincia di Foggia, Giuseppe Nobiletti, ha inviato alla Regione Puglia e al Consiglio dei ministri la richiesta di riconoscimento dello stato di calamità naturale per le conseguenze del maltempo. Sono 15 le strade sono chiuse o parzialmente inagibili perché ponti, attraversamenti e tratti stradali hanno ceduto o sono allagati in tutto il territorio.

Sempre nel foggiano sono stati soccorsi 50 automobilisti e una quarantina di persone sono state evacuate da masserie e casolari di campagna, anche con battelli pneumatici. Nel nord barese il fiume Ofanto è in piena. 

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