I ricercatori continuano a tornarci, anche perché la parte più difficile, produrre l’energia, la fa già il Sole, che ogni secondo fonde idrogeno liberando l’equivalente di nove trilioni di bombe atomiche. Resta solo da raccoglierla. «Non siamo concorrenti della fusione. Noi siamo la fusione», sintetizza Peter Garretson
Immaginate il 2050. Al tramonto, nel cielo scuro compaiono file ordinate di punti ambrati. Non sono stelle: sono satelliti che catturano gli ultimi raggi di sole per poi riversarli sulla Terra. Fantascienza? In origine sì, ed è proprio da lì che l’energia solare spaziale (SBSP, space-based solar power) è partita. Per decenni è stata considerata un sogno tecnoutopico, troppo costoso e complicato per diventare realtà. Oggi la nuova corsa allo spazio sta cambiando il quadro. Cina, Stati Uniti, Regn