Il partito promette chiarezza sulla fuga di notizie (ma non sul terribile merito delle mail). Intanto, i seguaci organizzano una manifestazione contro una farmacista che ha preso posizione contro di loro
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Anche questa settimana vi tocca (e non ci diverte scriverlo, ma riteniamo sia utile fintantoché un partito xenofobo e razzista di estrema destra galleggia intorno al 30 per cento nei sondaggi) l’aggiornamento settimanale su AfD. Avevamo lasciato Alice Weidel e i suoi preoccupati (e parecchio sputtanati) dalla pubblicazione di oltre 400mila mail risalenti soprattutto agli inizi del partito: dentro c’è di tutto, da inneggiamenti a Hitler a consigli tecnici su come mascherare donazioni in modo da renderle anonime per il fisco tedesco. Ora, AfD promette di fare chiarezza non tanto sul merito degli scambi – e pazienza se a uno stand del partito un militante vendeva bandiere con la svastica – ma su come gli hacker abbiano potuto violare il server.
Per ricordarci che però certi seguaci di questo partito non si limitano a essere sgradevoli e antidemocratici per iscritto ma si impegnano per porsi in questa maniera anche nella vita reale, vale la pena raccontare la storia di Elisabeth Kutter. La farmacista di Bielefeld ha spiegato in un video di fare volentieri a meno dei clienti che simpatizzano per AfD: «Per tutti quelli che simpatizzano per AfD, la sostiene, la vota: per favore, evitate la mia farmacia! Evita la mia squadra, evita il mio ambiente». Non è la prima a prendere posizione contro il partito, ultimamente l’ha fatto anche il comico Kurt Krömer, che ha annunciato di non volere i soldi degli elettori di AfD che magari vorrebbero vedere il suo spettacolo. Entrambi hanno avuto una shitstorm, una sequela di insulti sui social, ma secondo i detrattori quello di Kutter è un atteggiamento che agevola la polarizzazione della società, già lanciata da AfD.
Dal canto suo, il partito ha promesso vendetta alla farmacista con una manifestazione, a cui hanno partecipato anche parlamentari nazionali, proprio davanti al negozio di Kutter. Una provocazione, quasi una intimidazione, visto che i parlamentari di estrema destra che hanno partecipato alla manifestazione non sono esattamente noti per i loro modi educati. Per non lasciargli tutta la piazza, partiti di sinistra e associazioni contro la destra si sono dati appuntamento per una contromanifestazione. Alla fine, quelli di AfD se ne sono andati: come spiega la farmacista, «tanti si sono resi conto che è ora di fare qualcosa». Rifarebbe tutto, sostiene Kutter allo Spiegel. Non ha paura.
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