Bas si è dimessa tre settimane fa dopo un lutto e ha parlato per la prima volta pubblicamente della sua decisione. Nonostante le sue lamentele, gli attacchi dalla Cdu non sarebbero diminuiti e anche nella Spd non avrebbe avuto il supporto che si aspettava
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Bärbel Bas, l’ormai ex ministra del Lavoro e segretaria della Spd, ha parlato per la prima volta della sua decisione di fare un passo indietro dalla prima fila della politica tedesca. In un’intervista televisiva Bas ha lamentato che in politica «spesso non c’è umanità. Anche quando le persone stanno male a lungo, non se ne parla. C’è una sorta di cultura del silenzio, perché nessuno in questo settore durissimo vuole mostrarsi debole».
Nell’annuncio delle proprie dimissioni, Bas ha lamentato anche il fatto che il partner di coalizione del suo partito non avesse mai smesso di attaccarla. Una critica ripresa dal suo cosegretario Lars Klingbeil e dalla governatrice del Meclemburgo Manuela Schwesig: la Cdu ha respinto le accuse, sostenendo che le polemiche all’indirizzo della ministra riguardassero sempre solo il suo lavoro. Bas nell’intervista racconta di essersi rivolta anche a Friedrich Merz per chiedergli di trattenere i suoi nel periodo che ha preceduto la morte della figliastra, malata di cancro, ma che le rassicurazioni del cancelliere non abbiano poi avuto seguito. Con lui non avrebbe parlato delle sue dimissioni, limitandosi a farle recapitare da Klingbeil.
L’ex ministra oggi si dice dispiaciuta per lo scontro interno alla coalizione che ha provocato, anche se era importante per lei segnalare questi attacchi. La speranza è comunque che la coalizione di governo faccia il suo lavoro e continui a collaborare con una maggiore fiducia reciproca: lei stessa, spiega, alla fine non avrebbe più percepito questa fiducia. Anche da parte del proprio partito, per altro: «Dovete trattarvi meglio, altrimenti finirà male».
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