La polemica per l’adeguamento automatico è montata nei giorni scorsi e i partiti di governo – anche la Cdu, dopo qualche malessere – hanno deciso di annullare l’aumento previsto per inizio luglio. La Linke chiede addirittura di abolire del tutto il meccanismo
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In un disperato tentativo di recuperare qualche tipo di simpatia presso gli elettori, la maggioranza ha proposto di rinunciare all’adeguamento della retribuzione dei parlamentari del Bundestag. Il consenso per questo governo continua a essere bassissimo, ma anche le opposizioni di Verdi e Linke convergono sull’idea che aumentarsi lo stipendio in questo contesto non sia il caso. L’adeguamento è previsto per luglio e la Linke ha proposto addirittura di eliminare del tutto il meccanismo che regola questo genere di aumenti.
Il sondaggio
Secondo un sondaggio di YouGov, l’85 per cento dei cittadini è contrario all’idea di un aumento che porterebbe l’assegno mensile a 12.330 euro: per bloccarlo ci vuole una legge ad hoc, ma dovrebbe esserci il tempo necessario per approvarla prima della scadenza. Gli ultimi a convergere sulla rinuncia ai 500 euro mensili in più sono stati i parlamentari della Cdu/Csu, ma alla fine anche il capogruppo Jens Spahn ha detto di essere d’accordo con la proposta.
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