Il governatore della Renania è stato ricevuto da Erdogan: una scelta inconsueta, che dimostra che anche all’estero lo sguardo sulla politica tedesca resta attento. Wüst, dal canto suo, continua a essere sfuggente
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Un anno di pianificazione, ma comunque uno sviluppo inaspettato: sarà solo questione di timing, ma il viaggio in Turchia di Hendrik Wüst, il governatore della Renania settentrionale-Westfalia, ha fatto alzare più di qualche sopracciglio nella Berlino politica. Il viaggio, organizzato per visitare un impianto produttivo dell’azienda regionale Henkel, ma anche per celebrare i 65 anni dell’accordo con Ankara per l’apertura del canale che ha portato migliaia di Gastarbeiter turchi in Germania, dove sono poi per gran parte rimasti. Oggi, solo nel Land di Wüst, sono circa un milione le persone con origini turche: tutti elettori importanti, è la versione ufficiale del team di Wüst. Certo, non passa inosservato quanto sia inusuale che il presidente turco Recep Tayyip Erdogan riceva un governatore regionale: nel programma originario l’appuntamento non era previsto e anche la stampa è stata avvertita all’ultimo della conversazione, durata 50 minuti.
Durante l’appuntamento, si sarebbe parlato di parecchi temi, non ultimo il risultato delle ultime elezioni. Che in Germania ha iniziato a portare a un dibattito sul futuro di Friedrich Merz: il fatto che sia proprio il nome di Wüst quello più discusso come eventuale rimpiazzo di Merz non sembra essere sfuggito anche a Erdogan, che ha voluto conoscerlo. E anche se in patria l’uomo della Cdu – che ad aprile dovrebbe tornare a vincere nel suo Land – si mostra schivo quando gli chiedono di Berlino e giura di voler continuare a fare il governatore, questo viaggio all’estero sembra nascondere altre ambizioni.
A contribuire a quello che i giornali chiamano già un successo anche le parole che Wüst ha affidato al giornale turco Hürriyet, in cui ha ringraziato «le tante persone con radici turche che hanno lavorato nel settore dell’estrazione senza le quali la costruzione del sistema energetico della Germania non sarebbe andato in porto. Senza di loro la ricostruzione e la realizzazione della nostra infrastruttura non avrebbe avuto luogo in questa maniera». Una parola anche per le nuove generazioni, senza cui «la nostra società non è più concepibile». Un tono ben diverso rispetto a quello che utilizza Merz quando parla di persone migranti, nota lo Spiegel.
Il tema dell’anti-Merz torna anche nel racconto della trasferta e di come il governatore si pone ad esempio con i giornalisti, uno stile immancabilmente opposto alla fredda rigidità, se non arroganza, del cancelliere. Certo, c’è chi guarda dall’alto in basso questa strategia, ma è impossibile non notare la tendenza al compromesso che colloca Wüst lontanissimo da Merz.
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