Cassa depositi e prestiti (Cdp) punta a rafforzarsi in Nexi fino alla soglia del 30% ma «non intende lanciare un’offerta pubblica di acquisto sulle azioni» del gruppo dei sistemi di pagamento.

Il cda di Cdp Equity – annuncia una nota – ha deliberato la possibilità di incrementare la partecipazione entro il limite massimo del 29,9%. Attualmente la partecipazione è del 19,1% circa. «Come parte di questa strategia, Cdp Equity ha deliberato la sottoscrizione di contratti derivati fino all’8% del capitale sociale di Nexi, che potranno avere regolamento in azioni ove ottenute le necessarie autorizzazioni. Inoltre, la partecipazione potrà essere aumentata anche attraverso acquisti diretti da parte di Cdp Equity».

L’operazione sarà soggetta al rilascio delle autorizzazioni regolamentari necessarie per il superamento delle soglie rilevanti.

L’obiettivo dell’aumento della partecipazione – secondo fonti vicine a Cdp – è contribuire alla creazione di un player digitale in grado di competere su scala europea, accelerando l’attuale percorso di innovazione, e sostenere la società affinché possa svolgere un ruolo chiave nello sviluppo europeo di un’infrastruttura tecnologica.

Cdp accompagna Nexi sin dalla sua nascita con una visione da investitore di lungo periodo e questa operazione conferma anche l’apprezzamento da parte di Cdp Equity per il management della società. L’annuncio è stato accolto da un balzo di Nexi in borsa.

Oltre a Cdp nell'azionariato di Nexi c'è il fondo di private equity H&F che ha una quota del 22% circa.

Nell'operazione Cdp Equity, guidata dall’ad Fabio Barchiesi, è assistita da Mediobanca, JpMorgan e PricewaterhouseCoopers come advisor finanziari e Hogan Lovells in qualità di advisor legale.

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