Scongiurati i licenziamenti, previsti investimenti per 100 milioni di euro. Sindacati e governo rivendicano l'intesa, ma le difficoltà industriali non sono sparite
È arrivata nella notte scorsa l’intesa sul futuro di Electrolux in Italia. Dopo quasi sei mesi di mobilitazioni, scioperi, presidi e blocchi e trenta ore di trattativa serrata, tra il 3 e il 4 novembre è stata firmata un’ipotesi di accordo per il nuovo piano industriale 2026-2029. A sottoscriverla sono stati la multinazionale svedese, che commercializza elettrodomestici in oltre 120 mercati nel mondo, i sindacati metalmeccanici, il ministero delle Imprese e del Made in Italy, il ministero del La