Jindal, il gruppo indiano che si è candidato a rilevare l’intero asset dell’ex Ilva, ha presentato ai commissari di Ilva e Acciaierie d’Italia una «proposta vincolante». Lo si apprende da fonti qualificate delle amministrazioni straordinarie. La proposta sarebbe comparabile, ai fini della valutazione, con quella del fondo americano Flacks Group, già al centro dell’esame dei commissari.

L’offerta di Jindal steel international, che ha già avanzato una manifestazione di interesse per l’ex Ilva, è arrivata in anticipo sulle attese, con la scadenza prevista per lunedì 23 marzo. Appare così evidente il tentativo del colosso indiano di superare Flacks, società statunitense con sede a Miami.

Garanzie che mancano

Fino a poche ore fa il fondo americano non aveva ancora fornito ai commissari i chiarimenti richiesti su piano industriale, investimenti e garanzie finanziarie a supporto dell’operazione. La scorsa settimana, su spinta del governo, alla società Usa era stata concessa una nuova finestra temporale per completare la documentazione finanziaria, ritenuta incompleta.

Il termine fissato era quello del 20 marzo, entro il quale al società di Michael Flack avrebbe dovuto dimostrare la presenza di un adeguato supporto bancario. Alla scadenza non sono state però presentate indicazioni su istituti finanziari coinvolti o risorse effettivamente disponibili.

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